In Bolivia – Conferenza alternativa sul Clima Morales a ruota libera  «Il pollo fa diventare gay»…(da Il corriere della sera)

«È gonfio di ormoni. E non bevete la coca-cola,
serve soprattutto a sturare i rubinetti»

Evo Morales
Se l’umanità sta facendo a pezzi la Pachamama, la Madre Terra dei miti indigeni, a causa della sua corsa dissennata ai consumi, è il cibo capitalista che più mette in pericolo l’uomo, e soprattutto il maschio. Evo Morales ne è convinto, e inaugurando un forum mondiale sull’ambiente nella sua Bolivia se l’è presa con due capisaldi dell’alimentazione di massa: il pollo e la Coca Cola. Il pennuto, fritto o arrosto che sia, «è oggi gonfiato di ormoni femminili», il che implica che «gli uomini che lo mangiano hanno deviazioni nel loro essere uomini…».

Quanto alla bevanda gassata nata ad Atlanta, resta valida per Morales l’antica diceria per cui sarebbe ottima a sturare i gabinetti: «È noto che quando l’idraulico arriva a casa vostra e non riesce a risolvere il problema, scarica la Coca nel water e tutto si sistema». Risate dal pubblico. L’incontro di Cochabamba, gremito di scienziati, politici e movimenti sociali, è stato un utile richiamo agli insuccessi di Copenaghen. Ma — si sa come vanno queste cose — a fare il giro del mondo sono state le due frasi da bar del presidente boliviano. La prima, quella sugli ormoni, è inevitabilmente riassunta in «se mangi pollo diventi gay», suscitando tra l’altro le proteste delle organizzazioni per i diritti degli omosessuali. «Morales omofobico!», protestano dalla Spagna. «Allora se un omosessuale mangia un pollo con ormoni maschili diventa etero?», si è chiesto sghignazzando il presidente di un gruppo gay argentino.

Esperti interpellati sul tema sostengono poi che la leggenda metropolitana secondo cui il pollo gonfiato fa crescere il seno agli uomini è pure anacronistica. Da molti anni non si usano più ormoni nell’alimentazione delle galline. Da La Paz, il ministero degli Esteri è dovuto correre in soccorso del leader indio. «Morales non ha fatto alcun accenno alla sessualità, ha solo detto che i polli nutriti con gli ormoni possono avere effetti collaterali sui nostri corpi. Se non fosse vero, perché allora molti governi hanno vietati?». Nessun serio approfondimento invece su un’altra affermazione di Morales, secondo cui la nostra alimentazione occidentale e capitalista sta facendo aumentare il fenomeno della calvizie. «Tra 50 anni avremo una società senza capelli e senza parrucchieri — ha detto lo spiritoso e zazzeruto presidente —. Guardate noi indios: ne conoscete qualcuno calvo?». Quanto alla Coca Cola, simbolo capitalista per eccellenza, l’antipatia di Morales ha saldi fondamenti. Da leader storico dei cocaleros boliviani, ha sempre sostenuto l’utilizzo alternativo e lecito della foglia magica. Al punto che il suo governo ha finanziato una piccola società che ha appena lanciato sul mercato locale tale Coca- Colla, bibita energetica alternativa.
 

In ogni caso, dice Evo, sempre meglio la chicha, bevanda andina a bassa gradazione alcolica, ottenuta dalla fermentazione del mais. Folklore alimentare a parte, la conferenza di Cochabamba ha avuto una notevole eco tra i movimenti sociali e ambientalisti di tutto il mondo. Voluta da Morales e dall’alleato venezuelano Hugo Chávez per denunciare gli insuccessi dei precedenti summit mondiali, ha messo sul banco degli imputati i Paesi ricchi per il deterioramento del clima, mentre a subirne le conseguenze sono soprattutto le nazioni in via di sviluppo. La montagnosa Bolivia è un simbolo, con i suoi ghiacciai andini dimezzati in volume negli ultimi 40 anni e in crisi per la mancanza cronica di acqua nelle città. Il summit ha chiesto una riduzione di almeno il 50 per cento delle emissioni di gas e la creazione di un tribunale internazionale per giudicare i crimini ambientali. Morales sogna un grande referendum che si svolgerebbe nel Sud del mondo, tra un anno, dove due miliardi di persone dovrebbero votare per imporre ai Paesi ricchi soluzioni immediate. Catastrofico nel suo intervento Hugo Chávez: «Se l’egemonia del capitalismo yankee continuerà su questo pianeta, la vita umana volgerà alla fine. Ricordiamocelo sempre: la Terra è vissuta milioni di anni senza la razza umana! Quindi Pachamama o morte! ».

Rocco Cotroneo
24 aprile 2010