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tutti i cittadini, i movimenti, le associazioni, i sindacati, i partiti che non intendono rinunciare alla scuola e all’università disegnate dagli artt. 3, 33 e 34 della nostra Costituzione  oppongano sinergicamente al Pd il loro semplice, netto, chiaro e incondizionato “NO”.

 


 

 

 

SCUOLA: MURGIA (PDL), STATO DEVE 2 MLD EURO A ISTITUTI. ‘FARE CHIAREZZA SU CREDITI DELLE SCUOLE NEI CONFRONTI MINISTERO’

(ANSA) – ROMA, 31 MAG – “Il ministero dell’Istruzione ha il dovere di chiarire a quanto ammontino i crediti vantati dalle scuole italiane nei confronti dello Stato. Dirigenti scolastici, docenti e studenti denunciano debiti spesso ammontanti a diverse migliaia di euro. Macigni che pesano su bilanci già sottoposti a pesanti cure dimagranti”. Così Bruno Murgia, deputato del Pdl, interviene sulla vicenda dei crediti vantati dalle varie

autonomie scolastiche nei confronti di viale Trastevere.     Una somma, è detto in una nota, che in base ad alcune stime sarebbe superiore ai due miliardi di euro: “Alcuni dirigenti hanno spiegato di non avere mai ricevuto i soldi elargiti per pagare gli stipendi di supplenti o gli onorari dei commissari d’esame – spiega il componente della commissione Cultura ed Istruzione – Una mancanza gravissima che finirà per mettere una severa ipoteca sul futuro di tanti poli d’eccellenza. Nonostante la crisi si deve trovare il coraggio di investire in cultura e formazione. Denari utili a combattere, sul medio e lungo periodo, la recessione”.

“Il ministro Francesco Profumo – conclude Murgia – si deve sentire in dovere di dare risposte certe ed adeguate. Lo Stato ha l’obbligo di comportarsi correttamente. Purtroppo, in questo caso, la sua condotta è molto simile a quella dei cattivi pagatori. La scuola italiana si merita un altro tipo di trattamento”. (ANSA).

 

 

Vorrei sottolineare due elementi paradossali, drammaticamente significativi:

1) Questa battaglia la fa il Pdl, ovvero il principale responsabile dei tagli draconiani che, di fatto, hanno reso inesigibili i crediti  delle scuole.

2) Il Pd, nel contempo, organizza ameni convegni in cui qualcuno si diverte a parlare di scuola e tag clouds  (www.natividigitali.eu.) mentre , eletta il 30 maggio Manuela Ghizzoni presidente della VII Commissione cultura della Camera,  punta la sua artiglieria pesante sull’approvazione della legge 953 (ex Aprea, oggi Pdl, Pd, Udc e Lega), che assegna autonomia statutaria alle scuole, riduce gli spazi della rappresentanza democratica e garantisce l’accesso ai privati negli organi di autogoverno, frantumando e privatizzando il sistema nazionale dell’istruzione statale garantito dalla nostra Costituzione.

Ovvero, porta a perfetto compimento il suo progetto di smantellamento della scuola e dell’università italiane, tenacemente perseguito nell’ultimo decennio con la legge sull’autonomia scolastica, con la legge sulla parità delle scuole private, con la legge di riforma universitaria 3 + 2.

Auspico che tutti i cittadini, i movimenti, le associazioni, i sindacati, i partiti che non intendono rinunciare alla scuola e all’università disegnate dagli artt. 3, 33 e 34 della nostra Costituzione  oppongano sinergicamente al Pd il loro semplice, netto, chiaro e incondizionato “NO”.

Anna Angelucci