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La Apple si sostituirà alla scuola

di VINCENZO VAGAGGINI

Ieri la Apple ha presentato l’i-pad, nuovo gioiello tecnologico, pensato per ridisegnare le “liberal arts” (cioè la cultura) e che quasi certamente diventerà nuovo oggetto dei desideri dei nostri giovani. La Gelmini, quando pensa alla tecnologia, vuole dotare le aule di migliaia di LIM (Lavagne Interattive Multimediali), oggetti ingombranti che faranno solo il business delle aziende che le producono e ne faranno la manutenzione. La Apple invece ci sta ridisegnando il futuro della cultura del mondo a basso costo in modo accessibile a tutti. Sono certo che tra la Apple e la Gelmini vincerà la Apple: alla fine vince sempre la tecnologia democratica, perché è trainata da entinaia di milioni di utenti. E che ruolo avrà la nostra scuola?: diventerà un ente inutille, insieme ai suoi ministri, oramai avulso dalla società, che insegnerà ancora a ferrare i cavalli quando si viaggerà col teletrasporto (cosa che sta già capitando con internet).