da Repubblica

Via 17mila cattedre, e arriva il liceo musicale

Tutto nuovo per le matricole, ma cambiamenti a regime solo in cinque anni

Dal 26 febbraio i ragazzi potranno scegliere “solo” fra 31 tipi di insegnamento
Dopo le critiche rispuntano Geografia, Diritto e Scienze dove erano sparite
SALVO INTRAVAIA

La riforma delle superiori sta per partire: dal prossimo 26 febbraio i ragazzini delle medie potranno scegliere “soltanto” tra 6 licei, 11 istituti tecnici e 6 istituti professionali. L´era dei 513 indirizzi è quindi conclusa. Tantissime le novità presentate ieri mattina dopo il consiglio dei ministri, ma non tutti i punti sono ancora chiari. Tant´è che i quadri orario ieri mattina sono rimasti a Palazzo Chigi per “le ultime limature”. Una cosa è invece certa: la riforma costerà alla scuola italiana migliaia di cattedre.
L´avvio. L´applicazione della riforma si avvia dalla sola prima classe e con tutte e tre le filiere in contemporanea: licei, istituti tecnici e professionali. Ma a pagare il prezzo dell´avvio soft, solo dalla prima classe e non dalla prima e seconda, saranno gli alunni delle classi intermedie degli istituti tecnici e professionali. I ragazzi delle seconde, terze e quarte, il prossimo anno, si ritroveranno in una situazione kafkiana: stesse materie ma con orari ridotti a 32 ore settimanali.
Licei. Saranno in tutto 6 i nuovi licei: artistico, classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico e musicale/coreutico. Ma soltanto quest´ultimo è un´autentica novità. Le altre mezze novità sono rappresentate dai licei linguistici (finora sotto forma di sperimentazioni) e dai licei delle scienze umane, che raccolgono l´eredità dei licei socio-psicopedagogici. Gli artistici avranno sei indirizzi, mentre i licei scientifici e delle scienze umane potranno attivare due opzioni. All´ultimo anno una materia non linguistica (la Matematica, ad esempio) verrà insegnata in lingua straniera.
Istituti tecnici e istituti professionali. Saranno in tutto 11 gli indirizzi degli istituti tecnici, suddivisi in due settori: quello Economico, con due opzioni, e quello Tecnologico, con nove indirizzi. La didattica di laboratorio avrà un ruolo preponderante e con le Scienze integrate verrà potenziata la cultura scientifica. I nuovi istituti professionali saranno 6, suddivisi in due macrosettori: settore dei servizi e settore industria e artigianato.
Gli orari. Gli orari settimanali sono stati uniformati: 27 ore al biennio e 30 al triennio nei licei, 32 ore nei tecnici e nei professionali. Con l´unica eccezione dei licei artistici (34 ore al biennio e 35 al triennio), il triennio del liceo classico (con 31 ore a settimana) e del liceo musicale/coreutico, con 32 ore annue.
I tagli. Ma il cosiddetto “riordino” nasconde un taglio agli organici senza precedenti. In appena due anni spariranno oltre 17 mila cattedre. A pagare il prezzo più alto, con oltre 10 mila posti, saranno gli istituti tecnici.
Flessibilità oraria. Le scuole, per adeguare i curricula alle esigenze dell´utenza e del territorio, potranno azionare la leva della cosiddetta flessibilità oraria che nei bienni dei licei potrà arrivare al 20 per cento del monte ore annuo per salire al 30 per cento al triennio. Ma che nei bienni dei professionali può arrivare al 45 per cento e toccare quota 50 per cento nei tecnici.
Geografia, Diritto e Scienze. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, rispuntano la Geografia in tutti gli indirizzi degli istituti tecnici, il Diritto al liceo delle scienze umane e le Scienze al biennio del liceo classico.