altChe fine farà il personale della scuola coinvolto dalla riduzione di ore, e quindi di cattedre? Le nuove classi di concorso accorpate serviranno a riassorbire il sovrannumero? Non è chiaro se il nuovo assetto delle classi di concorso partirà dal 2010-2011 o dall`anno successivo…(da piuscuola.net)

PARTE IL “TRAVASO” DI CLASSI DI CONCORSO

Da “IL SOLE 24 ORE” di lunedì 8 febbraio 2010 pagina 6

Di Nicola Da Settimo

Le mosse del ministero. Gli accorpamenti di competenze Parte il «travaso» 610 di classi di concorso Nicola Da Settimo

Che fine farà il personale della scuola coinvolto dalla riduzione di ore, e quindi di cattedre? Le nuove classi di concorso accorpate serviranno a riassorbire il sovrannumero? Non è chiaro se il nuovo assetto delle classi di concorso partirà dal 2010-2011 o dall`anno successivo.

Essendo però alle porte la scadenza delle domande di mobilità del personale docente, è certo che la prossima assegnazione delle cattedre avverrà ancora con le vecchie classi.

Un dato è chiaro: il ministero si appresta a varare notevoli accorpamenti di insegnamenti, sia per i tagli previsti sia per i nuovi ordinamenti. Molte delle novità serviranno per trovare sistemazione alle non poche migliaia di docenti che entro i prossimi tre anni si ritroveranno in sovrannumero.

Il ministero ha deciso di accorpare le classi di concorso affini, per favorire il “travaso” da una classe all`altra del personale di ruolo. Le classi di concor- so interessate corrispondono a circa 4omila posti sui circa 40omila delle superiori.

Le conseguenze degli accorpamenti si faranno sentire rapidamente, specie per gli insegnanti tecnico pratici (Itp). Un esempio per tutti è quello degli istituti alberghieri: con i nuovi quadri orari, in un istituto con io prime classi a settembre si perderanno 90 ore di insegnamento tecnico pratico delle attuali classi di concorso di sala e cucina, pari a 5 docenti in meno.

Oggi le classi vengono divise in due gruppi di esercitazione contemporanea: uno con il docente di sala e uno ton quello di cucina, per 6 ore alla settimana per due docenti, pari a 12 ore di servizio. Con la riforma e l`accorpamento in un`unica classe di concorso dei due insegnamenti, a settembre si verificherà una prima riduzione del 50% (da 6 a 3 ore settimanali) di esercitazioni pratiche e un`ulteriore riduzione del5o%dovuta all`unificazione dell`insegnamento in ca- po a un solo insegnante: in pratica si passa da 120 ore di servizio per io classi, a sole 30 ore settimanali.

Quando la riforma sarà applicata anche alle seconde classi, si perderanno i8o ore, cioè io cattedre. II meccanismo vale in misura diversa per le varie classi di concorso, a seconda dei nuovi orari.

In molti casi come questo i docenti di ruolo sono destinati a finire in sovrannumero e ad essere utilizzati in altre scuole della provincia, con trasferimento d`ufficio, o a restare a disposizione delle supplenze della propria scuola se non vi sono altre cattedre da coprire. Vièpoilapossibiilità che siano attivati corsi di riconversione obbligatori, piùvolté annunciati ma non attivati, per dare il titolo di specializzazione per il sostegno.

Con la presenza di molti docenti di ruolo in sovrannumero, ilprezzo più alto lo pagheranno i precari, che non saranno più chiamate per supplenze, neppure brevi, essendo disponibile personale di ruolo per le sostituzioni.

Per i supplenti, una eventuale riedizione del decreto “salva precari” attribuirebbe una precedenza solo teorica, trattandosi dell`assegnazione di cattedre “zero”.

La nuova Scuola Superiore senza classi di concorso. Chi insegnerà che cosa?


Dopo 2 giorni dall’annunciata svolta epocale l’uniche informazioni circa il contenuto dei dpr sulle nuove scuole superiori sono fornite dal lweb MIUR-ANSAS Ex Indirealt. Un riforma annunciata senza un testo legislativo preciso e quello che è ancora più stupefacente che tra gli allegati tecnici esposti come approvati non ci sono le nuove classi di concorso. Chi insegnerà che cosa?

Infine il mistero si infittisce a proposito dell’impiego degli insegnanti tecnico pratici nella attività didattica dei laboratori negli istituti tecnici e professionali:

“* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell’ambito del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.” (1)

(1) note a piede dei Quadri orari approvati per gli indirizzi dei nuovi tecnici e professionali Allegati B,C
Profili_Quadri e Orari_tecnici_ALL_B_C.pdf
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ProfiliQuadri_Professionali_ALL_B_C.pdfalt