E’ il solito autunno caldo per il mondo della scuola. E’ iniziata infatti oggi alle 14 a piazza Montecitorio la manifestazione del Mida Precari con l’intenzione di perorare la causa di tutti i docenti abilitati di ogni ordine e grado inseriti in II fascia d’Istituto, graduatoria valida a tutti gli effetti per lo scorrimento e attribuzione di posti a ruolo esattamente come la GAE…

La domanda, infatti, che tutti si pongono è: che fine faranno i precari abilitati che lavorano esclusivamente dalle graduatorie d’istituto?

Per loro si è aperto un periodo di grandi patemi d’animo.Renzi diventa una specie di curatore fallimentare che tenta maldestramente di rabberciare una situazione drammatica, frutto di anni di errori e sovrapposizioni nel reclutamento dei docenti.

Le linee guida proposte da lui e dal suo staff contemplano infatti l’eliminazione della III fascia d’istituto, lasciando attiva la seconda.

In seconda fascia si trovano abilitati che hanno superato ilTFA o che hanno già prestato servizio nelle scuole per almeno tre anni (come i PAS): quale sarà la loro sorte?

Ai fini dell’attribuzione delle supplenze, questa seconda fascia diventerebbe inutile, se le cattedre dovessero essere coperte dalle 150.000 assunzioni, come promesso e sbandierato. Si costringerebbero a riposo coatto ben 130.000 abilitati, che negli anni scorsi, obbedendo a un business che ha riguardato tutti i lavoratori della scuola, hanno rimpinguato le casse degli Atenei di tutta Italia per pagare la loro formazione. Costoro resterebbero fuori dai giochi per il ruolo o per le supplenze, costretti ad aspettare il concorso 2015.

Ciò accadrà se la proposta dovesse diventare Riforma a tutti gli effetti. Adesso qualcuno dovrà farne le spese di tanti provvedimenti farraginosi e interessati. Oggi a Roma si lotta affinchè questo non avvenga.

Silvana La Porta