Si intende sapere se quanto esposto nella “Guida alla nuova scuola secondaria superiore”, che prevede che le scuole “dovranno garantire agli studenti e alle famiglie un orario complessivo di lezioni corrispondente al monte ore annuale assegnato al corso di studi, calcolato su ore di 60 minuti”, sia inderogabile o possa ancora procedersi ad una riduzione dell´ora di lezione secondo quanto previsto dalle CM 243/79 e 192/80. ..(da Gilda)

Dall´a.sc. 2010/2011 le ore di lezione sono riportate alla durata di 60 minuti, o meglio le scuole devono garantire agli studenti un orario complessivo di lezioni corrispondente al monte ore annuale assegnato al corso di studi, calcolato su ore di 60 minuti, com´è espressamente detto al punto 1.3 (“Le ore di 60 minuti”) della “Guida alla nuova scuola secondaria superiore”.

Ciò peraltro è conforme al dettato dell´art. 5 del DPR 275/99 che parla di possibilità di organizzare in modo flessibile l´orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline nel “rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie”.

In nessun dispositivo normativo della “Riforma Gelmini” si fa riferimento, direttamente o indirettamente, alla abrogazione della possibilità di ridurre l´orario delle lezioni, né una Guida al pubblico sembra poter avere cogenza di norma.

Restano in vigore pertanto l´art. 28, comma 8, del CCNL e le norme ivi richiamate: la C.M. 243/79, che prevede alcuni criteri di riduzione delle prime e/o ultime ore nei giorni con orario di cinque, sei o sette ore; la C.M. 192/80, che consente riduzioni “… anche nelle ipotesi non contemplate nella CM 243/79”.

Gli organi competenti in materia sono gli organi collegiali (collegio docenti e consiglio di istituto), che decidono sulla base delle condizioni della propria scuola.

Pertanto, l´ora di lezione potrà essere ridotta per due ragioni:

– per cause di forza maggiore, con decisione assunta dal Consiglio di circolo/istituto e senza obbligo di recupero da parte dei docenti;

– per ragioni didattiche, su delibera assunta dal collegio dei docenti con obbligo del recupero della frazione oraria solo “nell´ambito delle attività didattiche programmate dall´istituzione scolastica” (art. 28, comma 7 del CCNL).