I dati diffusi dall’USR Sicilia sugli organici del prossimo anno scolastico nella riunione con le OO.SS. Scuola di ieri (19 aprile 2013) non lasciano dubbi di sorta…(da ceripnews)

 

 

 

a fronte di uno scenario nazionale che registra un aumento sia pure modesto di alunni pari ad oltre 90mila pur senza variazione di posti, in Sicilia siamo in caduta libera: 11.052 alunni in meno rilevati comportano una differenza negativa in organico pari a 490 posti.
Vediamo la situazione alunni-posti nell’Isola:
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ALUNNI (Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado, Secondaria di 2° grado)

Provincia

Anno scol. 2012/2013

Anno scol. 2013/2014

Variazione -/+

Agrigento

73.502

71.345

-2.157

Caltanissetta

47.019

45.827

-1.192

Catania

173.512

171.423

-2.089

Enna

27.051

26.206

-845

Messina

87.237

85.984

-1.253

Palermo

191.353

188.397

-2.956

Ragusa

50.186

49.788

-398

Siracusa

61.134

61.204

+70

Trapani

67.680

67.016

-664

Totale

778.674

767.622

-11.052

.
POSTI O.D. A.S. 2013/2014

Provincia

Infanzia

Primaria

1° Grado

2° grado

Tot. Posti int.

Agrigento

935

1.568

1.252

1.668

5.423

Caltanissetta

613

979

808

1.089

3.489

Catania

1.662

3.765

3.099

4.205

12.731

Enna

427

689

580

669

2.365

Messina

1.085

2.337

1.617

2.205

7.244

Palermo

1.501

4.299

3.648

4.372

13.820

Ragusa

796

1.014

844

1.238

3.892

Siracusa

894

1.247

1.037

1.713

4.891

Trapani

724

1.524

1.182

1.684

5.114

Totale

8.637

17.420

14.067

18.843

58.967

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SITUAZIONE POSTI TRA ORGANICO 2013 E 2012

Settore

2012

2013

Diff. -/+

Usr 2012

Diff. 2013

Infanzia

8.617

8.645

28

8.617

28

Primaria

17.425

17.224

-201

17.542

-318

1° grado

14.538

14.337

-201

14.260

77

2° grado

18.955

18.761

-194

19.038

-277

Totale

59.535

58.967

-568

59.457

-490

.
Scontato che il crollo delle iscrizioni in tutti i settori nella scuola pubblica statale, che è un’occasione ghiotta per tagliare altri posti in tutti i settori, è la conseguenza di decenni di disinvestimenti nella scuola pubblica statale che attira sempre di meno rispetto alla scuola pubblica paritaria che con musichette, teatrini, sport e soprattutto tempo scuola potenziato, determina un interesse sempre crescente nelle famiglie, soprattutto per due buone ragioni: primo, i genitori lavoratori o con altri figli minori non possono farsi carico dell’alunno anche nel post-scuola e qui subentra l’intervento vicariante delle istituzioni scolastiche parallele; secondo, l’offerta formativa più motivante, almeno in apparenza, crea consenso anche a costo di sacrifici economici non indifferenti.
E la scuola pubblica statale che fa? Rincorre gli iscritti? Affatto, si limita solo ad aspettare offrendo Pof di maniera con bassissimo interesse motivazionale, almeno rispetto a ciò che vuole l’utenza oggi; gioca a rincorrere gli evasori e attende inutilmente che il trend registri una inversione di tendenza … mentre tanti giovani (e non solo!) aspettano i posti per le immissioni in ruolo. Eppure dovrebbe essere questa l’ennesima buona occasione per costruire un organico di istituto arricchito con professionalità adeguate ad elevare l’offerta formativa e creare un rinnovo appeal verso la scuola pubblica statale.
(e.p.)