Continua con grande successo di pubblico la splendida rassegna “Ortigia classica” a cura della Camerata Polifonica Siciliana, che il 18 luglio a Siracusa ha offerto un concerto davvero d’eccezione con il violinista Enzo Ligresti e la Baroque Chamber Orchestra, che si sono cimentati in una delle più belle pagine di musica descrittiva di tutti i tempi, quelle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi che da sempre rappresentano una partitura di intrinseca bellezza musicale…

Che è stata pienamente restituita dall’orchestra e dal violino solista in un crescendo di emozioni, sottolineate adeguatamente dalla intensa lettura dei sonetti di autore ignoto, cui si ispira lo sviluppo musicale dei singoli concerti, di Lina Maria Ugolini, poetessa, scrittrice e musicologa catanese.

Una scelta che si è rivelata quanto mai adeguata: allora veramente la musica ha seguito passo passo l’andamento delle singole poesie, imitando con grande suggestione i singoli episodi suggeriti dai versi, in una descrizione minuziosa, come nel Largo centrale della Primavera, là dove la linea del violino solista  indica “il capraio che dorme”, i violini dell’orchestra il “mormorio di fronde e piante” e le viole “il cane che grida”, trasmettendo agli ascoltatori una sensazione di gioiosa leggerezza.

Bellissima anche l’esecuzione della Tempesta, soprattutto nel coinvolgente finale dell’Estate; Ligresti si è esibito in briose volute, dialogando sempre efficacemente con la massa orchestrale, davvero icastica, nell’Inverno, anch’esso un piccolo capolavoro di misura ed equilibrio costruttivo, nell’esecuzione in pizzicato dei violini a rappresentar la pioggia sopra una intensa melodia d’archi.

Un concerto di grande ricchezza e ricerca armonica, dunque, che ha avuto la sua ciliegina sulla torta nei richiestissimi bis, dove il maestro Ligresti ha dimostrato tutta la sua grande inventiva e creatività con due brani accattivanti “Oblivion” di Astor Piazzolla e “Banjo and fiddle” di William Kroll.

A suggellare le dolci note standing ovation finale sullo sfondo del bel cortile del Palazzo dell’Arcivescovado, dove ci attendono il 22, 27 e 29 luglio altri bei concerti con artisti internazionali.

Silvana La Porta