Pensioni 2012: l’Ufficio legislativo CISL Scuola commenta le più recenti disposizioni…

Chiarimenti su collocamento
a riposo per limiti di età
Il MIUR, con nota n. 3054/2012, ha fatto chiarezza sui dubbi interpretativi sorti sull’art. 24 del decreto-legge 2011, n. 201 ed in particolare sulla circolare n. 2 della Funzione Pubblica, dubbi che avevano generato in diverse parti del Paese l’errata convinzione per cui il personale che compie 65 anni di età  nel 2012 va collocato a riposo d’ufficio qualora abbia maturato alla data del 31 dicembre 2011 l ‘anzianità  contributiva di 20 anni.
Il MIUR adesso ha specificato quanto da sempre sostenuto dalla CISL Scuola e cioè che il personale che compie 65 anni di età, tra gennaio ed agosto 2012 “qualora non sia in possesso al 31 dicembre 2011, di alcun requisito contributivo previsto dalla previgente normativa (quota 96, 40 anni servizio) per cessare dal servizio con pensione di anzianità, non potrà  essere collocato a riposo d’ufficio, posto che dal 2012 il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue con almeno 66 anni di età  e almeno 20 anni di contribuzione”.

Chiarimenti pensione – TFS
L’INPS, gestione ex INPDAP, ha trasmesso nei giorni scorsi due messaggi di cui illustriamo di seguito i più importanti contenuti.
TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
PER LA CORRESPONSIONE DELLA PENSIONE
Con il Messaggio n. 8855 del 23 maggio 2012 l’INPS Gestione ex INPDAP ha precisato che le domande per la corresponsione del trattamento pensionistico al personale che cesserà dal servizio dal 1° settembre 2012 devono essere presentate da parte degli interessati entro il 30 GIUGNO 2012 avvalendosi dell’assistenza gratuita del Patronato ovvero direttamente attraverso la specifica funzione reperibile sul sito dell’INPDAP.
E’ importante ricordare che la presentazione di tale domanda é essenziale ai fini della tempestiva corresponsione del trattamento di quiescenza.
PRECISAZIONI SUI TERMINI DI PAGAMENTO DEI TRATTAMENTI
DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO
Le modifiche introdotte dall’art. 24 del decreto-legge 2011, n. 201 alle regole di accesso e calcolo per le prestazioni pensionistiche, comportano una riflessione sull’ambito di applicazione dei termini di pagamento delle prestazioni di fine servizio del personale scolastico, di cui all’art. 3 del decreto-legge 1997, n. 79, convertito dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, come recentemente modificato dall’art. 1, commi 22 e 23, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
Dal 1° gennaio 2012, venendo meno il concetto di anzianità contributiva massima e la possibilità  di conseguire il diritto a pensione con 40 anni di anzianità  contributiva a prescindere dall’età per chi non ha già  maturato tale requisito al 31.12.2011, alle cessazioni con diritto a pensione anticipata (41 o 42 anni e mesi) non potrà più essere applicato il termine di 6 mesi  o quello di 105 giorni previsto dalle deroghe del DL 138/2011 per il pagamento delle prestazioni di fine servizio.
Si consideri infatti che, come chiarito dalla circolare n. 37 del 14 marzo 2012 dell’INPS, punto n. 16,  per il  personale che matura i requisiti pensionistici a decorrere dal 1° gennaio 2012 e che cessa dal servizio senza aver raggiunto i limiti di età previsti dal proprio ordinamento di appartenenza, i trattamenti di fine servizio e fine rapporto non possono essere messi in pagamento prima di 24 mesi dall’interruzione del rapporto di lavoro.
Riepilogando, a seguito delle modifiche introdotte dal decreto-legge 201/2011, avremo le seguenti diverse situazioni:
– Termine breve di 105 giorni dalla cessazione: cessazione dal servizio per inabilità  o per decesso;
– Termine di 6 mesi: raggiungimento dei limiti di età, cessazione dal servizio per estinzione del rapporto dovuto al raggiungimento del termine finale, raggiungimento dell’anzianità contributiva massima (40 anni) se maturata entro il 31 dicembre 2011;
– Termine di 24 mesi: cessazione avvenuta per cause diverse da quelle richiamate.
La circolare n. 37 specifica espressamente il concetto  che sono esclusi dall’applicazioni di tali nuovi termini i dipendenti per cui continua a trovare applicazione la disciplina previgente all’art. 1, comma 22, del decreto-legge 138/2011 e cioé, per quanto riguarda il personale del comparto scuola, quello che ha maturato i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011.
Per i soggetti interessati il regime derogatorio continua pertanto a prevedere i seguenti termini:
1) termine di 105 giorni per le cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o servizio;
2) 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro per tutte le altre casistiche.
Recentemente il Messaggio dell’INPS, gestione ex INPDAP n. 8381 del 15 maggio 2012, ha precisato che per quanto riguarda la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 72, comma 11, del D.L. 112/2008, convertito con modificazioni nella L. 133/2008, la risoluzione unilaterale dovrà tener conto della rideterminazione dei requisiti contributivi previsti, per l’anno considerato, per la pensione anticipata, come previsti dal decreto-legge 201/2011.
Ai fini dell’individuazione del termine di pagamento del TFS, il messaggio dell’INPS ha previsto che tali cessazioni devono essere trattate analogalmente alle pregresse cessazioni per limiti di servizio.
Per tale motivo a queste situazioni verrà applicato il termine di pagamento previsto dal D.L. n. 79/1997, ovvero non prima di sei mesi dal collocamento a riposo.
Paradossalmente, nel caso di risoluzione volontaria il soggetto interessato vedrà applicarsi il termine di pagamento di 24 mesi, mentre, nel caso di recesso unilaterale da parte dell’amministrazione si applicherà  il più favorevole termine di 6 mesi.