Per il Tar nel F.V.G. il concorso a Ds è regolare di Aldo Domenico Ficara…(da Latecnicadellascuola)

25/03/2013
Il ricorso friulano ha come oggetto l’annullamento del verbale numero 15 del 23 febbraio 2012 e dell’elenco, allegato come parte integrante, dalla commissione giudicatrice
Nel concorso per Dirigenti scolastici in Friuli Venezia Giulia furono promossi alle prove orali 46 docenti su 122 partecipanti agli scritti. Uno di loro nell’aprile 2012 ottenne dal Tribunale amministrativo regionale un’ammissione in via cautelare all’esame orale, che di conseguenza, poteva sostenere in attesa che il collegio triestino, entrando nel merito, risolvesse la vexata quaestio
Il ricorso friulano sopra esposto, ha come oggetto l’annullamento del verbale numero 15 del 23 febbraio 2012 e dell’elenco, allegato come parte integrante, dalla commissione giudicatrice.
 A distanza di un anno il Tar competente decide che il concorso è regolare in tutti gli aspetti contestati dai ricorrenti che da uno sono diventati 22, in altre parole è regolare la griglia di valutazione, la predisposizione delle tracce, le tempistica e la modalità di correzione. Inoltre è da evidenziare che il TAR non ha deciso per la divisione delle spese tra le parti in causa, in quanto solo i ricorrenti dovranno pagare 3.000 euro più le spese per ciascuna delle sentenze depositate e nel caso in cui volessero proseguire nel ricorso. appellarsi al Consiglio di Stato. Si ricorda che l’impostazione del ricorso tra le altre cose riguardava anche la mancanza di criteri di valutazione delle prove scritte sufficientemente dettagliati, stringenti e puntuali, con la conseguenza che il giudizio della commissione sarebbe potuto risultare viziato da difetto di motivazione. 
Tutto questo è stato respinto dal TAR la cui sentenza è stata oggetto di commento da parte del direttore dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia secondo la quale il concorso DS nella sua regione si è svolto con la massima trasparenza, in commissione sedevano tre persone che non si conoscevano, riunite più che altro per spirito di servizio perché i compensi erano modesti e senza rimborso spese