Permessi mensili ex legge 104/92: occorre la dichiarazione del disabile? Ho fatto richiesta di poter fruire dei tre giorni di permessi mensili per assistere mio padre in condizione di handicap grave. Mia madre ha settant´anni e non è in grado di assisterlo, mio fratello vive e lavora a 1200 km di distanza…(da gilda)




La scuola mi ha chiesto di integrare la documentazione presentata allegando anche la dichiarazione di mio padre nella quale viene indicato il familiare (cioè io) che deve prestare l´assistenza prevista dai termini di legge. Domando pertanto se questa dichiarazione sia effettivamente da parte del disabile da assistere un atto dovuto.

 

La Funzione Pubblica nella circolare n. 13 del 6 dicembre 2010, al punto 7, evidenzia che l´interessato deve presentare una dichiarazione sottoscritta di responsabilità e consapevolezza dalla quale risultino determinate condizioni oggettive e fra queste condizioni non prevede questa dichiarazione di responsabilità da parte del soggetto in situazione di gravità, così come ha invece previsto l´INPS per il privato.

Al riguardo si ritiene che la condizione oggettiva deve essere dimostrata dal familiare che intende fruire dei permessi, colui che per legge e dopo le recenti modifiche si sintetizza nel concetto di ” colui che assiste ” , requisito strettamente collegato a questo specifico ruolo di chi si assume l´ obbligo di prestare assistenza. Infatti, sempre la stessa circolare al punto 3, nella individuazione del referente unico per ciascun disabile, evidenzia che si tratta del soggetto che assume “il ruolo e la connessa responsabilità di porsi quale punto di riferimento della gestione generale dell´intervento, assicurandone il coordinamento e curando la costante verifica della rispondenza ai bisogni dell´assistito.

Ciò premesso, anche le istanze presentate da altri pubblici dipendenti alla amministrazione di appartenenza, si sono limitate a recepire le direttive della Funzione Pubblica e/o della stessa amministrazione ma non quelle dettate dall´INPS per il privato.