Codacons: sui precari ennesima sconfitta per ministro Gelmini…(da Tuttoscuola)


 

Il Codacons rende noto che il Tribunale del Lavoro di Livorno, accogliendo il ricorso di alcuni docenti precari di scuole elementari, medie e superiori, ha convertito i loro contratti di lavoro a termine in contratti a tempo indeterminato. Il giudice ha condannato inoltre il Miur al pagamento delle somme calcolate sulla base delle differenze retributive tra quanto realmente percepito e quanto, invece, gli sarebbe spettato.

La nota del Codacons sottolinea che “Questa sentenza segna una sconfitta su tutti i fronti per il ministro Mariastella Gelmini, che oltre ad avere l’obbligo di inquadrare i ricorrenti come lavoratori subordinati a tutti gli effetti, sarà costretta a versargli tutto quanto gli sarebbe spettato fin dalla sottoscrizione del primo contratto a termine: indennità di servizio, malattie, ferie pagate”.

Secondo l’associazione dei “Quanto sancito a Livorno va addirittura oltre quanto stabilito dal Tribunale del Lavoro di Genova che di recente ha condannato il Ministero dell’Istruzione al solo risarcimento in favore di 15 lavoratori a tempo determinato per una cifra pari 30.000 euro (ovvero pari a 15 mensilità)”.

Si tratta di un importante precedente giurisprudenziale, che apre a tutti i precari della scuola “la possibilità concreta di ottenere l’inquadramento come lavoratori subordinati a tempo indeterminato”. Ma occorrerà, naturalmente, avviare un’azione legale.

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Scuola, il tribunale del lavoro dà ragione ai precari

Accolto il ricorso di alcuni docenti. Convertiti i loro contratti di lavoro a termine in contratti a tempo indeterminato

 

 

Livorno, 25 maggio 2011 – Il Tribunale del Lavoro di Livorno “accogliendo il ricorso di alcuni docenti precari (tra insegnanti di scuole elementari e di medie e superiori) ha convertito i loro contratti di lavoro a termine, in contratti a tempo indeterminato”. Lo ha riferito il Codacons sottolineando che “il giudice ha condannato inoltre il Miur al pagamento delle somme calcolate sulla base delle differenze retributive tra quanto realmente percepito e quanto, invece, gli sarebbe spettato”. Per l’organizzazione la sentenza “segna una sconfitta su tutti i fronti per il ministro Mariastella Gelmini, che oltre a avere l’obbligo di inquadrare i ricorrenti come lavoratori subordinati a tutti gli effetti, sarà costretta a versargli tutto quanto gli sarebbe spettato fin dalla sottoscrizione del primo contratto a termine: indennita’ di servizio, malattie, ferie pagate”.

Secondo Codacons “quanto sancito a Livorno va addirittura oltre quanto stabilito dal Tribunale del Lavoro di Genova che di recente ha condannato il ministero dell’Istruzione al solo risarcimento in favore di 15 lavoratori a tempo determinato per una cifra pari 30.000 euro. Tempi duri quindi per il ministro Gelmini: d’ora in avanti tutti i precari della scuola, che si saranno attivati tempestivamente per mettere in mora ministero e Provveditorato agli studi competente, avranno finalmente la possibilita’ concreta di ottenere l’inquadramento come lavoratori subordinati a tempo indeterminato”. Da qui l’invito del Codacons ai precari della scuola “a aderire all’azione legale avviata dall’associazione volta a far ottenere ai docenti la conversione del contratto a termine in contratto di lavoro a tempo indeterminato”. La raccolta di adesioni terminerà nei prossimi giorni.