Precari, le norme del decreto sviluppo e le assunzioni

I precari della scuola hanno guardato per settimane al Decreto sviluppo come a un calderone ribollente,  nel quale si decideva tanta parte della loro sorte futura…di Silvana La Porta


 

In effetti, a dare un’occhiata alle misure approvate, i provvedimenti più importanti non hanno trovato soluzione, anzi hanno peggiorato la condizione dei supplenti, i quali si ritrovano con un piano triennale di assunzioni, tanto sbandierato, ma che continua ad essere indefinito nei numeri. Compare anche un provvedimento per le tanto demonizzate pluriclassi, cioè classi di piccole scuole che vedono raggruppati, secondo il solo criterio economico del numero, bambini di diverse fasce d’età, con tutte le difficoltà che esse comportano: nel Decreto viene previsto un punteggio aggiuntivo per coloro che lavorano continuativamente in pluriclassi in zone disagiate (i criteri saranno definiti dal MIUR). Torna, dunque, lo spettro del punteggio di montagna, che farà diventare le pluriclassi un obiettivo per tutti i precari in cerca di punti e un ulteriore motivo di scontro.

All’insegna della triennalità, poi, sia le Graduatorie ad Esaurimento sia quelle di circolo e d’Istituto, per non parlare dello slittamento della data per ultimare le assunzioni a Tempo Indeterminato dal 31 luglio al 31 agosto, con inevitabili conseguenti ritardi nell’assegnazione delle supplenze. Per chi entra di ruolo, inoltre, è bloccata per 5 anni la mobilità interprovinciale, anche temporanea a partire dall’a.s. 2011/2012.

I precari dicono inoltre addio al tentativo di stabilizzazione,  in base alla normativa europea,della reiterazione dei contratti a tempo determinato, mentre, dopo che la norma era stata approvata dalle commissioni parlamentari, si stabilisce l’impossibilità di nuovi inserimenti in graduatoria, lasciando fuori 20mila tra abilitati e abilitandi.

Si conferma, infine, anche per il prossimo anno scolastico il ricorso alle Graduatorie prioritarie, con il solito contentino per chi perde la supplenza annuale che otteneva fino a qualche anno fa. Invece del salvaprecari, una norma che toglie dignità a tanti docenti, perché non si pensa a un serio e programmato piano di immissioni su tutti i posti vacanti e disponibili?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.