E’ accaduto a Sesto San Giovanni. Secondo un report del Coordinamento Lavoratori della scuola “3 ottobre” una ventina di lavoratrici precarie della scuola hanno partecipato ieri al dibattito su La buona scuola alla festa del PD a Sesto San Giovanni…

L’atmosfera si è rivelata subito poco serena. Le docenti, più volte interrotte nei loro interventi e poi zittite del tutto, hanno denunciato l’inconsistenza e la natura ricattatoria della proposta renziana, esposta poco prima dall’onorevole Malpezzi, che estende alla Scuola “scopi e metodi” di un’imprenditoria predatoria e insofferente di regole, e hanno rimarcato la continuità del progetto del governo con l’impianto della famigerata Legge Aprea, che decretava la morte della partecipazione democratica, della collegialità e dell’orizzontalità dei rapporti all’interno della Scuola.

A séguito di tale intervento, tanto duro nei toni quanto civile nei modi, le precarie sono stati invitate perentoriamente a uscire e, dopo l’esposizione di un cartello innalzato per protestare contro la censura, sono stati spintonate e cacciate dalla sala con violenza. Una docente, spinta fino a cadere, è rientrata a casa con un gomito sbucciato. Solo dopo l’intervento della Digos in difesa delle professoresse, i dirigenti del PD si sono allontanati.

Il Coordinamento Lavoratori scuola 3 ottobre spiega così l’accaduto: “Tale atto di repressione è avvenuto solo ed esclusivamente perché le docenti precarie tentavano legittimamente di contestare l’ennesimo tentativo di far passare per assunzioni ulteriori tagli alle risorse per la scuola statale e ai diritti dei lavoratori.”

Altre fonti, che vengono però recisamente smentite dal Coordinamento precari, parlano di insulti che le precarie avrebbero rivolto al pubblico e alle autorità presenti. Sarebbe a questo punto necessario un chiarimento da parte dei Dirigenti del Pd sulla questione.

Silvana La Porta