altVa certamente rispettato chi la pensa diversamente, ma l’opzione o l’ipotesi del preside eletto non è per nulla assurda, illogica ed inconsistente. Ragioniamoci, confrontiamoci, valutiamo pro e contro senza pregiudizi né dogmi…Il nostro Vincenzo Pascuzzi replica all’intervento di Giuseppe D’Urso

 

 

 

 

 

Preside eletto? Perché no? È un’opzione o un’ipotesi per nulla assurda, illogica ed inconsistente! 

 

di Vincenzo Pascuzzi

 

Va certamente rispettato chi la pensa diversamente, ma l’opzione o l’ipotesi del preside eletto non è per nulla assurda, illogica ed inconsistente. Ragioniamoci, confrontiamoci, valutiamo pro e contro senza pregiudizi né dogmi.

Di seguito una nota sulla situazione in Spagna dal Centro Studi Gilda.

Il  preside.  Negli anni successivi alla riforma di Franco del ‘70  il Preside veniva eletto dal Collegio dei docenti. Ora il Preside è eletto dal Consiglio di Istituto composto da 8 insegnanti, 6 genitori, 5 studenti, 1 rappresentate dell’amministrazione, 1 rappresentante  degli enti locali e 1 rappresentante delle imprese.

Per poter essere eletto Preside un docente deve possedere certi requisiti (anzianità di servizio di almeno 5 anni; insegnamento di  almeno 5 anni  in una delle discipline insegnate nell’istituto alla cui direzione aspira; titolarità  con sede definitiva da almeno un anno; accreditamento all’esercizio del ruolo di dirigente scolastico)  e seguire uno specifico corso.

Ha l’esonero totale dall’insegnamento solo se la scuola è molto grande.

L’incarico dura quattro anni ed è rinnovabile  solo due volte.

Nella realtà si verifica che spesso non si trovano i concorrenti in possesso dei requisiti richiesti  e quindi deve provvedere direttamente il Consiglio provinciale (che normalmente sancisce semplicemente la correttezza dell’elezione).

http://www.gildacentrostudi.it/spagna/doc06.htm