Sarà sottoposto a procedimento disciplinare il Dirigente Scolastico che avrebbe osato chiedere (chissà come) alle famiglie un contributo per finanziare iniziative didattiche extrascolastiche a fronte di una assoluta carenza di fondi erogati dallo Stato, dalla Regione e dagli EE.LL…(da ceripnews)

 

 

 

 


Quanto poi al richiamo Miur su “un’attenta vigilanza” da parte dei revisione dei conti, viene solo da ridere: solo un cretino, infatti, non sa che non esistono più gestioni fuori bilancio e che tutti i contributi versati dagli alunni con c.c.p. transitano in un’apposita scheda contabile per una scrupolosissima rendicontazione e specifica imputazione.
A quanto pare, nel caso in specie, di tratterebbe un “versamento volontario” extra mirato ad alcune attività e questo sarebbe “tutto il male possibile” che ha fatto il Ds dal comportamento sanzionabile.
E altrove? È peggio, molto peggio! Lo sanno tutti e tutti fanno finta di non saperlo, compreso i genitori e gli opinionisti garantisti, per non parlare dell’amministrazione a tutti i livelli, che nella scuola dell’infanzia e primaria sono sistematiche le raccolte di soldi per acquistare carta igienica, fazzolettini di carta ed asciugatutto, colori, das e creta per modellare, cartelloni e fogli di carta onde svolgere le quotidiane attività didattiche, per non parlare della raccolta diretta di soldi per le fotografie ed il pagamento dei bus per le giterelle fuori porta.
Altro che versamenti soggetti a controllo, qui si tratta del tutto illegale, ovviamente, e svolto con il silenzio colpevole di tutti!
Nella scuola secondaria di primo grado, oltre a quanto sopra, si fa di peggio: si arriva perfino a far girare i propagandisti editoriali in classe prima per presentare i prodotti in vendita e poi per incassare i soldi e consegnare la merce. Chi ha più pudore fa collocare loro una panca fuori dal perimetro della scuola, quando non davanti al cancello per essere più visibile.
Altro che versamenti soggetti a controllo, qui si tratta – lo ripetiamo – del tutto illegale, ovviamente, e svolto con il silenzio colpevole di tutti!
Scontato che stiamo parlando di contribuzione volontaria, pur se indispensabile per la sopravvivenza delle scuole, ma fermo restando il principio della gratuità dell’istruzione e di quanto afferma il Miur qui non si legittimano gli eccessi e-o gli abusi, ma per cortesia cerchiamo di essere realisti: l’Amministrazione che nega il dovuto, che lascia le scuole a stecchetto, che non è stata capace nel tempo di sanare i residui esistenti, nel richiamare norme e regolamenti dovrebbe avere il pudore di andarci cauta almeno con le parole, riducendo al massimo la teoria e con un sano pragmatismo dovrebbe quanto meno riconoscere che se abusi ci sono stati, ci sono e ci saranno, sono frutto di una disamministrazione       centrale che da decenni gioca al ribasso con la sopravvivenza delle scuole e degli alunni, negando il dovuto, il legittimo, l’indispensabile.
Ceripnews sull’argomento ha già preso posizione sabato 9 marzo scorso con un articolo ancora in linea e di cui riportiamo il link:
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#Contributi_090313nel quale oltre ad individuare le responsabilità dell’amministrazione dei vari governi che si sono succeduti nel tempo concludeva con amarezza che adottando questo stile sanzionatorio-persecutorio la “A” di autonomia si ridurrà sempre più piccola e senza respiro. E forse è proprio quello che si vuole. (n.b.)