L’11 e 12 luglio si terranno le prove per la rinnovazione del concorso dirigenti in Sicilia…

 


L’Amministrazione, più volte pigra e a tratti inerte in questa questione, senza attendere eventuali risvolti, stavolta ha accelerato i tempi, vista la necessità di concludere in breve tempo le correzioni e garantire ai dirigenti la mobilità e l’assunzione agli idonei dal 1 settembre 2011.

Solo che su tutta la vicenda incombe la data del 5 luglio. Il Consiglio di Stato ha infatti stabilito che sull’ eventuale annullamento del decreto ministeriale dello scorso 3 gennaio dovrà pronunciarsi il Tar Lazio e non il Cga, come avevano richiesto gli esclusi agli scritti del concorso bandito nel 2004. Facendo seguito alla legge-Siragusa, il decreto del ministro Gelmini aveva dettato le nuove regole per “ripetere il concorso”: «una prova scritta sull’esperienza maturata nel corso del servizio» per i presidi “congelati”, e la ricorrezione degli elaborati svolti per i bocciati. Ricordiamo che il Cga, annullando i verbali di correzione degli scritti per un vizio di forma della commissione, aveva invece previsto la ripetizione degli scritti per tutti i partecipanti. Prima che entrasse in vigore la norma-Siragusa, il commissario ad acta, nel frattempo nominato dal Cga, aveva fissato per il 13 e 14 dicembre 2010 la ripetizione degli scritti. Per poi annullare il tutto con un altro decreto, perché era intervenuta la legge che modificava la modalità della rinnovazione delle prove.

Come si vede, è stato tutto un susseguirsi di sentenze e controsentenze. Così, i ricorrenti hanno impugnato dinanzi al Cga il decreto di annullamento degli scritti del commissario, la legge e il decreto della Gelmini, avanzando il dubbio di legittimità costituzionale dei tre provvedimenti. A marzo il Consiglio di Stato ha invece stabilito che sul decreto Gelmini dovrà pronunciarsi il Tar Lazio.

La data delle prove si avvicina. L’Amministrazione ha ripristinato il decreto 3 gennaio 2011 sulle procedure di rinnovazione previsto dalla legge 202/2010, senza attendere il pronunciamento del Tar Lazio. Tutti si chiedono: che cosa accadrà se il 5 luglio il Tar annullerà il Decreto ministeriale della Gelmini?

Silvana La Porta