Apprendiamo con serenità la notizia della decisione del CGA Sicilia con la quale si sospende la procedura innescata dalla 202/10; eravamo convinti che qualcosa del genere dovesse succedere e che anzi sia solo il preludio per il ripristino della giustizia in questo campo, ma eravamo altrettanto tranquilli nell’accettare le disposizioni di legge, anche se non condivise, in quanto riteniamo che lo stato di diritto si fondi sull’osservanza delle regole…(inviato in redazione dal Comitatoliberidocenti)



Che il CGA si occupasse di legalità è noto e, seppur ammessa la possibilità di critica, mai ci saremmo aspettati una sorta di vilipendio nei confronti dell’organo preposto e qualificato ad esprimere parere sulla validità di un ricorso, con tutte le conseguenze annesse che da esso ne derivano.
Non per compassione o per pietà si emette una sentenza, ma sulla base di elementi giuridici fondati (a meno che non si voglia sostenere l’incapacità professionale dei giudici che ne fanno parte). Esistono dei principi, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione che non possono essere violati!
Non si tratta, quindi, di un ghiribizzo o di una fissazione dei giudici, né tanto meno si può ipotizzare un atto di rivalsa nei confronti  di coloro che, in questa tragica occasione, hanno tacciato di incapacità e di maliziosità gli stessi giudici. Anzi, a volere essere meticolosi, l’unica ipotesi che riusciamo a concepire è quella dell’accanimento affinché la giustizia possa essere amministrata in modo giusto. Che ben venga allora!
Non di tic si tratta, ma semplicemente di imparzialità.
Un po’ meno serenamente abbiamo appreso della convocazione, per giovedì 20 gennaio, di un incontro durante il quale “verrà esaminata la situazione che si è venuta a creare e si raccoglieranno indicazioni ed ipotesi per le iniziative da assumere nelle prossime settimane”.
Dopo esserci ricordati quali sono state le iniziative che i “congelati” hanno intrapreso (passaporti al vento, catene sonanti) e quelle che hanno minacciato di intraprendere (millantati scioperi, millantata non presentazione al concorso, millantato blocco delle scuole) ci chiediamo quali possano essere le “iniziative da assumere”. Tra l’altro ci pare che i cosiddetti congelati abbiano anche pressato i politici siciliani, riuscendoci, per ottenere la scrittura di una legge ad personas,  per cui ciò che ci rimane da pensare rientra oramai nel campo della violenza fisica, dell’azione eversiva, del sabotaggio istituzionale. Ancora più grave, delle stesse eventuali azioni, ci appare il tono di minaccia nei confronti delle istituzioni e della legalità. Ci sorprende, ma non molto purtroppo, non tanto l’arroganza di chi crede di difendere a pugni stretti un proprio legittimo interesse, quanto la cocciuta ostinazione di organizzazioni di categoria pseudo sindacali, che tanto somigliano a delle corporazioni di arti e mestieri, e che poco invece rassomigliano ad una associazione professionale ai cui iscritti è delegato un ruolo essenziale per la crescita culturale dei cittadini.

… a meno che non ci si voglia riunire con l’intenzione di riscrivere “soltanto” la  Magna Carta  e quindi considerare questa adunata come una prima allegra scampagnata dei nuovi padri costituenti.
Se è così…chapeau!

20 Gennaio 2011
ComitatoLiberiDocenti