Il preside del Gioberti, Enzo Pappalettera, incassa la “piena solidarietà” della Cisl, di cui è stato dirigente regionale, che “stigmatizza la vergognosa strumentalizzazione messa in atto in queste giornate da Cobas e Flc-Cgil”.

Presidio di solidarietà con i puniti del test invalsi al Liceo Gioberti

La protesta contro la decisione del consiglio di classe di penalizzare 18 ragazzi della seconda dello storico classico torinese che avevano boicottato l’esame. Invece la Cisl sta con il preside: “Strumentalizzazione vergognosa”

di Jacopo Ricca – 18 giugno 2015

Trenta persone, tra studenti e docenti, si è trovata questo pomeriggio davanti al liceo Gioberti per protestare contro la decisione del consiglio di classe di punire, con un voto in meno in condotta, i 18 ragazzi della seconda dello storico classico torinese che avevano boicottato i test Invalsi.

Dopo una settimana di polemiche, scatenate dall’ipotesi che a tutti i boicottatori fosse inflitto un 7 in condotta, i docenti della classe hanno deciso per una punizione mirata su ciascun ragazzo che non ha però soddisfatto i collettivi studenteschi, né i sindacati che oggi sono scesi in piazza per manifestare solidarietà ai puniti. “Liberi di esprimersi” è lo striscione che è stato appeso sul portone, chiuso per precauzione dai bidelli della scuola: “La decisione è stata fortemente caldeggiata dal preside ed è un chiaro tentativo di limitare le libertà degli studenti” attacca Edoardo Sturniolo del Last- Laboratorio studentesco “Abbiamo deciso di trovarci qui davanti insieme ai professori che a maggio scioperano contro gli Invalsi proprio per far capire a tutti che questa non è solo una battaglia di quella classe, ma una contrarietà diffusa in tutte le scuole e non solo tra gli studenti”. All’iniziativa infatti hanno preso parte anche docenti Cub e Cobas che si sono uniti ai ragazzi dei collettivi di diverse scuole torinesi. L’iniziativa, monitorata a distanza dalla Digos, si è svolta senza particolari tensioni. I manifestanti dopo meno di un’ora hanno lasciato via Sant’Ottavio.

Il preside del Gioberti, Enzo Pappalettera, incassa invece la “piena solidarietà” della Cisl Scuola, il sindacato di cui è stato dirigente regionale, che “stigmatizza la vergognosa strumentalizzazione messa in atto in queste giornate da Cobas e Flc-Cgil”. Spiega la segretaria provinciale Teresa Olivieri che il liceo di via Sant’Ottavio è “una delle pochissime scuole del Torinese dalla quale non pervengono lamentele e segnalazioni di atteggiamenti vessatori nei confronti dei lavoratori o di mancato rispetto delle norme”. E ancora, evidenzia la sindacalista, “la valutazione è materia prettamente didattica, il collegio dei docenti delibera i criteri e il consiglio di classe assegna i voti in sede di scrutinio. La posizione di Cobas e Flc-Cgil fa il paio con il comportamento di quei genitori che difendono i propri figli che mettono in atto azioni di bullismo”.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/06/18/news/presidio_di_solidarieta_con_i_puniti_del_test_invalsi_al_liceo_gioberti-117172062/