È un esercito corposo e composito. Ne fanno parte 15.000 professori in Italia, di cui 200 in Liguria, quasi tutti genovesi. Hanno un unico obiettivo – essere inseriti in graduatoria per poter diventare di ruolo o accedere alle supplenze lunghe – ma alle spalle carriere molto diverse. C’è chi si è abilitato con i Tfa ordinari, chi è iscritto ai Pas, chi ha il diploma magistrale, chi è stato cancellato per non aver aggiornato il suo profilo…

Tutti sognano un posto nella scuola pubblica e, attraverso i legali dell’Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori), hanno fatto ricorso al Tar del Lazio per essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, cioè quelle liste, su base provinciale, chiuse anni fa dal ministero dell’Istruzione. «Essere in graduatoria – spiega Maria Guarino, presidente regionale di Anief – consente di mettersi in fila per il posto di ruolo e per le supplenze. Chi invece è fuori dalle graduatorie a esaurimento può solo inserirsi in quelle di istituto. Con tre differenze fondamentali. Intanto addio assunzione. E poi anche supplenze lunghe. Perché quando a fine agosto le scuole fanno le chiamate – continua – pescano prima dalla graduatoria a esaurimento, poi da quelle di istituto. E a quei precari rimangono sostanzialmente le supplenze brevi, per malattia o maternità. Senza contare che le graduatorie ad esaurimento sono provinciali, per quelle di istituto il docente deve inveceindicare 10 scuole se insegna alle elementari o alle materne, e 20 per le medie e superiori. Insomma, un ventaglio di possibilità molto più ristretto».

L’associazione sindacale ha notificato al Tar più di 30 ricorsi collettivi. E già nel mese di luglio potrebbero arrivare i primi responsi. «Ad oggi, senza la creazione di una graduatoria aggiuntiva a quelle ad esaurimento – sottolinea l’Anief nazionale – questi docenti non possono insegnare nella scuola con continuità, né sottoscrivere supplenze annuali o accedere al 50% delle immissioni in ruolo: così prima vengono formati e abilitati nelle università statali, poi si abbandonano al loro destino. L’inserimento nelle graduatorie aggiuntive– si sottolinea – permetterebbe allo Stato di reclutare con regole certe dei professionisti dell’insegnamento ogni volta che si esauriscono quelle ad esaurimento o concorsuali, in attesa di nuove procedure selettive».

Già, perché per l’esercito di precari escluso dalle graduatorie a esaurimento – il cui bando è ogni tre anni e si è chiuso a maggio – rimane la carta del concorso, «di cui però per ora non si ha notizia» osserva Guarino. Che denuncia: «Quello che davvero non si capisce è perché il ministero debba continuare ad abilitare professori, con i Tfa o i Pas, per poi precludere loro la possibilità di diventare di ruolo. O meglio, il motivo è chiaro, per fare cassa visto che i corsi costano. Però allora diamo agli insegnanti la possibilità di fare quello per cui si sono formati, lavorare a scuola».

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/06/27/AR9pIgv-graduatoria_precari_entrare.shtml