Il libero spostamento su tutto il territorio nazionale deve essere sancito da nuove regole per il reclutamento che non possono ormai più prescindere da una graduatoria nazionale, l’ambito territoriale delle attuali graduatorie ad esaurimento è di fatto un ostacolo a questo principio costituzionale, e la possibilità dello spostamento territoriale triennale ne è altresì un oggettivo limite, al netto di queste assurde polemiche, nate a valle della pubblicazione delle graduatorie ad esaurimento provvisorie, per il trasferimento di aspiranti del sud in alcune province del cento nord del Paese..

 

Oggi è il caso di riprendere il nostro progetto del 2008 e di farlo conoscere, anche perché l’ipotesi minimalista di FLC CGIL ( limita le GEN alle sole graduatorie esaurite), ripresa anche da forze governative, nonché l’ipotesi della Chimenti ( M5S) che riprende molti spunti da anni diffusi sulla rete, inducono a più di una perplessità. Quella che nel 2008 chiamai GEN, graduatoria ad esaurimento nazionale, sommatoria delle graduatorie provinciali, impone due elementi complementari, la sua blindatura, in consonanza al carattere ad esaurimento delle graduatorie, e che farebbe finire tout court il mercato dei punti, mettendo fuorigioco lo sfruttamento nelle paritarie, e soprattutto il legislatore con la GEN dovrà garantire l’annuale possibilità, prevista nella nostra ipotesi, per gli aspiranti ivi inclusi, ( questo manca nell’ipotesi Chimenti) di esercitare le loro opzioni territoriali ogni anno, e proprio secondo quelle libere opzioni, come compiutamente abbiamo descritto nell’ipotesi, devono essere poi disposte le immissioni in ruolo, se la GEN non è contemperata da queste due elementi, soprattutto il secondo, assume l’aspetto di una deportazione coatta.