alt“Ho intenzione di proporre una benemerenza per tutto il personale della scuola”. Lo ha annunciato il ministro  Profumo, al preside dell’istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Palermo. Il ministro, dopo aver appreso stamani di una ennesima incursione vandalica nella scuola palermitana ha telefonato al dirigente scolastico dell’ istituto.

 

 

 

 

 

 

 

Profumo, proporrò benemerenza per istituto ‘Falcone’

‘Lo Stato è con voi’, dice il ministro che oggi ha partecipato ad un Forum all’ANSA

29 febbraio, 22:21

ROMA – “Ho intenzione di proporre una benemerenza per tutto il personale della scuola”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, al preside dell’istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Palermo. Il ministro, dopo aver appreso stamani di una ennesima incursione vandalica nella scuola palermitana ha telefonato, durante un Forum all’ANSA, al dirigente scolastico dell’ istituto. “Sono molto dispiaciuto per quel che è accaduto. Credo che non ve lo meritiate proprio. La chiamo per darle il mio sostegno e darle un segnale della presenza dello Stato. Ho intenzione di proporre una benemerenza per tutto il personale della scuola. Bisogna – ha esortato il ministro – reagire. Lo Stato è più forte”. Il ministro ha concluso la telefonata pregando il preside di salutare a suo nome Salvo, il bambino di quinta elementare che durante la visita del ministro alla “Falcone” sabato scorso, gli ha fatto da guida invitandolo a tornare presto.

PROFUMO, PER RILANCIO ‘TECNICI’ ANTICIPO ORIENTAMENTO  – Far conoscere per tempo a ragazzi e famiglie profili e possibili sbocchi occupazionali degli istituti tecnici e professionali abbinando a illustrazioni teoriche delle competenze che potranno acquisire visite in fabbrica o nei laboratori artigianali. E’ una delle direzioni da percorrere per rilanciare questo segmento dell’istruzione. Lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. “I primi dati relativi alle preiscrizioni – ha annunciato  – sono sostanzialmente allineati con quelli dello scorso anno, ma è probabile che dalle rilevazioni finali emerga un piccolo incremento di domande per gli istituti tecnici e professionali. Per il loro rilancio – ha aggiunto – serve una progettazione di percorso che passi per un più efficace orientamento. Per le famiglie il fatto che i figli scelgano il liceo a oggi continua ad avere un certo significato, ed è per questo che bisogna intervenire con un’operazione di orientamento attraverso tre canali: la comunicazione tra pari e cioé tra ragazzi che escono dalle medie e studenti che già frequentano istituti tecnici o professionali; la comunicazione da parte delle aziende; e naturalmente la comunicazione delle scuole”. Un orientamento che però – ha ammonito il ministro – “non deve diventare mera pubblicità di questo o quell’istituto, ma consentire agli studenti una scelta consapevole. Per questo sarebbe opportuno che attività di orientamento comincino già dal penultimo anno della secondaria di primo grado, utilizzando anche le modalità di comunicazione dei giovani e magari portando i ragazzi, una volta che abbiano individuato una macro-area di interesse, a visitare fabbriche, botteghe, laboratori”.

VALORE LEGALE LAUREA? PROFUMO, PRONTI A DIBATTITO – “Stiamo valutando lo strumento più adatto per la annunciata consultazione sul tema del valore legale del titolo di studio”. Lo ha detto il ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo, assicurando che comunque il ministero “é pronto”. “Vogliamo fare questa consultazione – ha detto  – nella maniera più corretta. I contribuiti devono essere aperti e gestibili. Il mondo anglosassone è abituato a questo genere di cose, ma il nostro Paese ha bisogno di un po’ più di tempo per riflettere”. Il ministro ha quindi colto l’occasione per ribadire la necessità di una accelerazione sui new media. “Al ministero – ha ricordato a questo proposito – abbiamo fatto una call pubblica per ‘arruolare’ 6 under 40 in possesso di dottorato di ricerca per specifiche aree di competenza: Nuovi media, E-Government, Open data, Social innovation. Abbiamo ricevuto 550 domande, anche dall’estero, e alla fine scelto sei persone molto motivate. Spero che attraverso questa inseminazione si possa fare un salto culturale. Si tratta di piccoli semi che non distruggono il sistema ma possono germogliare. Ho parlato di questa iniziativa con alcuni sindaci e presidenti di regione e ho riscontrato molto interesse”.

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