In una intervista al ministro Gelmini, pubblicato sulla Stampa, il problema del concorso per maestri è ritornato, anche perché proprio sulla preparazione dei maestri elementari si è acceso in questi giorni il dibattito a seguito del convegno di Napoli promosso da Italia Futura.(DA TUTTOSCUOLA)

Da dieci anni nella scuola elementare non c’è più un concorso – dice il giornalista nell’intervista – Ad entrare sono solo i precari in coda nelle graduatorie. Quanto sono preparati e selezionati?
«E’ vero – risponde il ministro- Il reclutamento è un problema, ma lo è anche il precariato che non può non essere considerato. Entro l’anno prossimo le graduatorie saranno esaurite e il nuovo reclutamento avverrà attraverso i percorsi universitari a numero chiuso. Su questo tema, comunque, sta per uscire un regolamento ministeriale».

Dalle parole del ministro, dunque, si può dedurre che ormai di iscritti nelle graduatorie del vecchio concorso siano rimasti in pochi e che si preparano le condizioni per l’emanazione di un nuovo bando. Forse.

Ma non si poteva (o non si può subito) bandire subito un nuovo concorso e assumere insegnanti più preparati e più giovani, visto che spesso gli iscritti nelle graduatorie degli idonei sono rimasti fuori dalla scuola, facendo altri lavori?