Anche i giovanissimi si appassionano di poesia…al punto da scriverne una così bella…Giuseppe Palazzolo, studente del Liceo “Leonardo” di Giarre, interpreta il Novecento con una inquietante metafora…buona lettura e dolce domenica…

 



La Coda

di Giuseppe Palazzolo


Del Novecento ho visto la coda

stanca e invecchiata

dopo tante guerre dopo tanti conflitti

dopo tante incertezze

 

Ibrida pazzia umana,

via! Vola lontano da me.

Rara follia italiana,

qui! Dormi accanto a me,

dormi accanto a me.

 

Del Novecento ho visto la coda

rossa di sangue

dopo una guerra e una bomba

rossa di sangue

dopo un respiro e una tomba

 

Codarda menzogna,

hai forse paura di noi?

Vile atto di impotenza,

agisci forse quando ti annoi?

 

Del Novecento ho visto la coda

non voglio pensarci più

 

Del Duemila ho visto la faccia

perché ha già un occhio nero?

Sono questi i momenti in cui temo di più…