“LEI SE NE VA “DI GLORIA GAETANO E MANLIO TALAMO ed. Lupo con prefazione di Don Luigi Ciotti “Ascoltando, ascoltarsi…” di Maria Allo…

 

 

 

 

Il tema del disagio psichico è una realtà più diffusa di quanto si possa immaginare , ma di cui non si parla mai abbastanza o a sbafo. Diviene una malattia psichica sociale quando insorge una perdita della vita del malato connessa alla solitudine.Malattia ,solitudine ,disinformazione sono dei fattori che richiederebbero una risposta sociale , quantomeno maggiore attenzione da parte della società istituzionale , in assenza di tali elementi, il peso ricade prevalentemente sulle famiglie dei diretti interessati. Il disagio della malattia mentale necessita di confronto e di percorsi legati alle scuole e alle numerose associazioni che in Italia si occupano dei familiari che vivono queste esperienze .A tal fine anche altre autrici di libri che affrontano queste tematiche   , hanno intrapreso ,mediante incontri e dibattiti, un percorso di promozione e di informazione, ma “ Le mura da abbattere non sono solo quelle visibili dei residui manicomiali o quelle camuffate di alcune residenze protette; le più difficili da abbattere sono quelle culturali della sordità e dell’apatia emotiva, della superficialità e della disattenzione, del pregiudizio e dell’indifferenza”.

Con queste parole appassionate Don Luigi Ciotti, non un semplice sacerdote, bensì “un onesto cittadino al servizio della gente”,come ama definirsi , di tutti coloro che chiedono aiuto capace di parlare al cuore della gente per poterle dare una speranza , nella prefazione di” Lei se ne va”non focalizza soltanto le mura da abbattere, ma individua il punto di partenza di un percorso da seguire e le parole chiave più ricorrenti nella prefazione sono: la centralità della persona ,la sensibilizzazione del territorio e l’ importanza del   metodo per ricostruire un legame sociale attraverso i rapporti umani.

”Lei se ne va “ è un genere letterario a metà tra il racconto e il saggio che , attraverso modalità espressive nuove , riesce a far percepire a qualsiasi lettore la profondità e la ricchezza di un mondo complesso e delicato che richiede tempo,impegno e investimento di pensiero.

Sono storie varie e diverse del disagio mentale quelle raccontate da Gloria Gaetano ,da sempre impegnata a favore della legge voluta da Basaglia e per i diritti delle donne,autrice   e Manlio Talamo, laureato in Giurisprudenza, specializzato nel diritto del lavoro e interessato alle cure per persone che si trovano nei centri di salute mentale.

Storie come quella di Elisa che ritorna dopo anni a casa della famiglia dove ad attenderla c’è sua sorella Clelia o di Antonella infermiera tirocinante presso l’unità di igiene mentale di un ospedale emiliano; dialogando con un ragazzo, diventato anoressico per amore, scopre gli abusi patiti e altri intimi traumi. Gloria, una madre-coraggio, vive quotidianamente la sofferenza della figlia affetta da disturbi psichici. Ciccio, ragazzo con la passione per i Bea .

Un mondo sommerso, intriso di conflitti ,ma anche di tanta forza e coraggio per i familiari, per chi lavora nelle strutture sanitarie, per chi subisce trattamenti sanitari e con un messaggio forte da lanciare : la reintroduzione del soggetto in un clima di socialità, di crescita, di emotività    e che alla vita bisogna dare un senso con l’ascolto e l’impegno verso chi ha bisogno d’aiuto.

Dopo l’approvazione della “Legge 180”, la legge Basaglia e la chiusura dei manicomi c’è ancora tanto da fare: «La vera integrazione nasce dalla consapevolezza che il sano e il malato hanno gli stessi bisogni e problemi simili e che quindi il problema non è accogliere la follia, ma scoprire di esserci in qualche modo dentro. Solo così la società istituzionale si apre alla società possibile». (p. 162).

“Lei se ne va “ è un documento di testimonianza che anela però attenzione, dialogo perchè la parola ,come dice l’autrice , può salvare una persona o perderla .Il punto di partenza “Ascoltando, ascoltarsi”… vuol dire concedersi un’altra occasione esistenziale.

“Sicuri dunque e a testa alta, in qualsiasi luogo ci toccherà di andare, avviamoci con passo intrepido, misuriamo ogni angolo di terra, quale esso sia: entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta; nulla infatti che si trovi in questo mondo é estraneo all’uomo. Da ogni terra lo sguardo si solleva al cielo sempre ad ugual distanza, tutto ciò che é divino dista sempre del medesimo intervallo da tutto ciò che é umano”. Seneca

 

Maria Allo