altIl futuro dei giovani italiani è stato sacrificato sull’altare di tagli alla scuola fatti al buio…

E’ quanto denuncia un editoriale di ‘Famiglia Cristiana’. “La questione delle migliaia di precari che, quest’anno, hanno perso la cattedra non può essere liquidata sbrigativamente in nome di una riforma scolastica definita ‘epocale'”, afferma il settimanale dei Paolini, perché “finora di ‘epocale’ si sono visti solo i tagli: otto miliardi di euro in tre anni”. Secondo ‘Famiglia Cristiana’, “razionalizzare e combattere sprechi va benissimo” ma “disfarsi di giovani precari, come vuoti a perdere, perché ‘non c’è posto’, è dramma angosciante”. Intanto il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha oggi firmato il decreto ministeriale – n. 17/2010 – attraverso cui il numero complessivo dei corsi di laurea viene ridotto di quasi il 20%: “L’eliminazione di corsi di laurea inutili e dequalificanti – ha detto Gelmini durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, alla presenza del ministro del Mef Giulio Tremonti – era un provvedimento necessario per favore il mantenimento di nuovi corsi di laurea e per garantire agli studenti una maggiore qualità”. Il responsabile del dicastero di viale Trastevere ha specificato che “i corsi di laurea passeranno da 6.000 a 4.800 circa: in parallelo il numero di scuole di specializzazione sono passate tramite chiusure e accorpamenti da 1.800 a 1.200. E’ prevista, inoltre, l’eliminazione di tutte le misure che permettevano ‘sconti’ nel calcolo dei docenti necessari per attivare un corso di studio, riducendo i requisiti”.