Prima dell’inizio degli esami di giugno il Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità, un’associazione toscana di genitori…di Silvana La Porta (da La Sicilia)


 


ha lanciato un significativo appello a docenti e presidenti di commissione, affinchè l’esame fosse condotto nel modo più serio possibile, senza indulgere a facili favoritismi o ad atteggiamenti di lassismo.

Ma, purtroppo, non sta andando esattamente così. Innanzitutto l’insana pratica del copiare alle prove. Da un recente sondaggio è emerso che “il 32% dichiara di aver copiato tutto (l’1% in più dell’anno scorso), il 10% ha copiato abbastanza (l’8% in meno dell’anno scorso), il 13% ha copiato un po’ (stesso dato dell’anno scorso) mentre un 16% ci ha provato senza riuscirci (il 4% in più dell’anno scorso). Solo il 27%  ha dichiarato di non aver avuto bisogno di copiare perché era preparato su tutto mentre nel 2010 questo dato è stato del 23%”.

Poi ci si mette anche la credibilità dei docenti. Una professoressa di un istituto tecnico della provincia di Avellino, imputata dinanzi al Tribunale di Avellino del reato di abuso di atti d´ufficio e rinviata a giudizio per i reati di cui agli artt. 110, 81 c.p.c. e 323 c.p., continua a rivestire l´incarico di commissario interno e a giudicare i ragazzi. A niente è valso l’intervento dei sindacati.

Infine avvengono anche episodi bizzarri: in occasione della seconda prova di maturità verso le 13, davanti al liceo Cornero Di Padova, tre o quattro ragazzi hanno iniziato a gridare, con gigantesco megafono, le soluzioni del compito di matematica scaricate poco prima da internet.

Insomma, a quanto pare, l’esame di stato è costellato da episodi e atteggiamenti poco maturi da parte di tutti. Ma che maturità è?

Silvana La Porta (da Vivere, inserto de La Sicilia del 1 luglio 2011)