ROMA – Il cosiddetto “contributo volontario” per la frequenza scolastica è facoltativo e non può essere preteso come una tassa obbligatoria dalle scuole pubbliche.(da Leggo.it)

 

 

 

 

 

ROMA – Il cosiddetto “contributo volontario” per la frequenza scolastica è facoltativo e non può essere preteso come una tassa obbligatoria dalle scuole pubbliche. La Iena Nadia Toffa ha indagato sulla somma che può andare dai 50 ai 300 euro e che molti istituti sollecitano invece minacciando ingiunzioni o rifiuti di accettare lo studente l’anno successivo, anche se il Ministero dell’Istruzione lo ha chiaramente segnalato nell’apposita circolare come “volontario”, quindi facoltativo. 
La Toffa ha intervistato la preside di uno di questi istituti che ha tenacemente rifiutato di riconoscere il valore della circolare ministeriale attibuendo al solo consiglio d’istituto la facoltà di pretendere o no la somma e lamentandosi che, senza quell’introito la scuola rischierebbe la chiusura.

Qui il video: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/375200/toffa-quando-la-scuola-non-e-piu-gratuita.html