E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n.70 del 13/05/2011, noto come decreto sullo sviluppo, che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni..(da adi)

Di questo decreto abbiamo dettagliatamente esaminato il precedente testo uscito dal Consiglio dei Ministri il 5 maggio, che ora, a seguito di ulteriori mediazioni politiche, ha subito alcune  modificazioni.

A parte l’inversione dei commi dell’art. 9, “Scuola e merito”, i cambiamenti  sono i seguenti:

1) al comma 17 (precedente comma 24) è aggiunta la seguente frase “il piano può prevedere la retrodatazione giuridica dall’anno scolastico 2010-2011 di quota parte delle assunzioni di personale docente e Ata sulla base dei posti vacanti e disponibili relativi al medesimo anno scolastico 2010/2011, fermo restando il rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica

La novità sta dunque nella retroattività della nomina giuridica al 2010. Sembrerebbe abbastanza evidente, anche se non esplicitato, che chi sarà assunto  con nomina giuridica retroattiva sarà chiamato dalle vecchie graduatorie, per risolvere i noti contenziosi.

E’ bene ribadire che si tratta di retroattività giuridica non retributiva, considerato che viene ben chiarito che non ci possono essere costi aggiuntivi.

2) E’ stato totalmente soppresso l’ex comma  19 che stabiliva che “che i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, né consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo, ma rimane la norma che esclude dall’ applicazione della normativa europea i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA”, che non potranno pertanto essere automaticamente stabilizzati dopo tre anni di servizio continuativo.

Tutto ciò chiarito, quante assunzioni verranno fatte a fine agosto?

Come noto si è parlato di 67.000 posti vacanti da assegnare (30.000 docenti e 37.000 ATA), ma, considerata la rapidità con cui il MIUR cambia numeri e dichiarazioni, meglio essere cauti. Il decreto prevede infatti che il piano delle assunzioni necessiti  ulteriori provvedimenti  da parte del MIUR d’intesa con il MEF e la Funzione Pubblica, previo confronto sindacale.