Ancora chiacchiere, dichiarazioni e formule magiche, mi domando in questi mesi al MIUR cosa abbia fatto di concreto la Ministra Stefania Giannini, tranne un DM che prevede lo scorrimento della graduatoria del  concorso del 2012, per la sua performance ministeriale ed elettorale  nonché quella del suo partito alle europee, ora c’è il  serio rischio che perda anche la poltrona di ministro!..

 La sappiamo preoccupata per le scuole non statali, che da Costituzione ( art. 33) dovrebbero essere senza oneri per lo Stato e invece lo sono, ma non vediamo una analoga preoccupazione del Ministro per i nostri stipendi fermi da anni, per le retribuzioni dei supplenti sempre in ritardo, per gli organici inadeguati che restano invariati a fronte di un incremento  cospicuo di alunni per il 2014/15 , dello stato confusionale in cui è caduta  l’amministrazione scolastica centrale e periferica ( vedi gestione concorsi e graduatorie)  e l’organizzazione scolastica definita autonomia e potrei continuare con un lungo elenco di lagnanze, quelle che ogni giorno si possono leggere sui social.

 Non ci serve un ministro che ripete ogni giorno formule in inglese , tipico del provincialismo italiota che accomuna molti politici di casa nostra e che fa annunci a raffica ai media annunciando novità che non ci saranno, ci serve un ministro competente, che conosca bene la scuola e che si imponga sui burocrati di viale Trastevere e all’occasione li sappia  anche mettere alla porta, che governi la scuola pubblica statale, facendola uscire dall’odierno pantano, che sappia mettere mano a una stagione di reali riforme,  la Giannini si è dimostrata inadeguata, lei ha avuto forse 100 giorni e non di più, e non se ne può attribuire  1000 come ha fatto qualche giorno fa il suo loquace primo ministro dall’alto del tanto esibito 40.8.

 Mi auguro che come della Carrozza anche della Giannini presto ci dimenticheremo, come ci siamo dimenticati di Profumo, purtroppo di tali ministri o restano i danni o la loro  colpevole inerzia parolaia che è sempre meglio dei danni, in fondo le tante parole spese propagandisticamente sui e nei media da parte di ministri, politici specie in campagna elettorale in fondo non lasciano alcuna traccia , invece decreti ministeriali, decreti leggi e leggi lasciano il segno, e nella scuola il segno è sempre purtroppo  la ferita lasciata da un taglio!