“Tanta rabbia e tanta determinazione domani 29 agosto in piazza!”…

E’ questo lo spirito che anima il numerosissimo gruppo dei Quota 96 che ha superato i 4000 aderenti, e dichiara apertamente, e a scanso di equivoci, di non essere schierato né politicamente né sindacalmente, anche se, dichiarano gli aderenti sulla loro pagina fb, “per ragioni logistiche, in occasione della manifestazione, tra i vari nuclei organizzatori e i vari rappresentati dei gruppi quota 96, abbiamo scelto di far riferimento al sindacato Cobas, da sempre concretamente in prima linea nella risoluzione del nostro problema.”

Il Programma della manifestazione tanto attesa sarà il seguente:
alle ore 11 avverrà il ritrovo in p.zza Santi Apostoli, dalle
11.30 in poi si susseguiranno gli interventi
di alcuni esponenti di Q96 e dei precari della scuola. Ospiti speciali il dott. Ferdinando Imposimato, magistrato, politico e avvocato e il prof. Vittorio Lodolo D’Oria,
medico specialista della ASL di Milano per il riconoscimento dell’inabilità al lavoro per causa di salute, che si occupa del Disagio Mentale Professionale (DMP) negli insegnanti.
Nel frattempo in alcune scuole i poveri Quota 96, che sono ormai diventati tristemente Quota 100, passano ad azioni di “desistenza”. E’ il caso dell’Istituto di Istruzione Superiore “Cobianchi”diVerbania dove i pensionandi mancati scrivono in relazione al lavoro durante questo anno scolastico 2014-15 che sono forzatamente costretti a subire.
E precisano in una kettera alla Dirigenza: “Ovviamente non stiamo parlando del lavoro in aula e delle funzioni strumentali strettamente connesse alla didattica, alle quali siamo tenuti per motivi contrattuali legati alla professione che svolgiamo ormai da 40 anni; ci stiamo invece riferendo a tutte le altre attività di carattere integrativo, complementare e organizzativo che ampliano l’offerta formativa e permettono alla scuola di svolgere al meglio la sua funzione educativa e formativa.
A tale proposito dunque vogliamo rendere noto che non parteciperemo spontaneamente a commissioni, comitati, gruppi di lavoro, progetti didattici né ci assumeremo responsabilità di Coordinamento , tutoraggio, organizzazione o partecipazione a viaggi e visite di istruzione.”

Domani intanto la protesta monterà in piazza: dalla desistenza alla resistenza contro una sorda, cieca ed ingrata “classe politica”.

Certo è che domani tra le tante questioni sul tappeto non si parlerà certo di loro in Cdm. Mentre la piazza tumultua, il palazzo tace…

Silvana La Porta