La protesta dei Quota 96 non sembra placarsi. E davvero questi lavoratori della scuola, ormai stremati, scendono in piazza frequentemente, ogni volta che si offre la possibilità di far sentire la loro voce…

Anche oggi a Palermo, in occasione della visita di Renzi per l’inaugurazione dell’anno scolastico, ci hanno provato.

Ma, a quanto pare dalle testimonianze dei presenti, con scarsi risultati. Attorno a Renzi infatti c’era un cordone invalicabile. Decine di poliziotti, carabinieri e membri della digos in borghese hanno protetto il premier da una pesante contestazione.

Insomma è stata svolta un’opera di prevenzione molto accurata. Lo iato tra il palazzo e la piazza, malgrado i proclami, si allarga.

E opportunamente, sulla questione, arriva un comunicato di Sel che sottolinea come non ci sia una reale volontà di risolvere i problemi dei pensionandi: “Solo qualche settimana la Ragioneria generale dello Stato ha bocciato le coperture finanziarie per risolvere il problema, creato dalla riforma Fornero, dei lavoratori della scuola denominati Quota96 perché non idonee, in quanto derivanti dalla spending review. Ora per il decreto missioni, con lo stesso tipo di coperture, la ragioneria da il via libera senza alcuna obiezione al Ministero della Difesa per coprire 213 dei 452 milioni per le missioni internazionali. La Ragioneria generale dello Stato usa due pesi e due misure? Tutto questo non è accettabile. Si risolva immediatamente il problema dei Quota96.”

Immediatamente? Ma qui campa cavallo che l’erba cresce…

Silvana La Porta