Per “gli insegnanti che con la legge Fornero hanno subito un’ingiustizia per una svista” – sono parole del ministro Marianna Madia – si prospetta un amaro rimedio: la liquidazione la riceveranno alla data in cui si sarebbe maturato il diritto secondo le regole della legge Fornero…

Nell’anno in corso l’erario spenderebbe 35 milioni, e 100 milioni circa per ognuno dei prossimi 4 anni. Che cosa ne penseranno, i “Quota 96”, di questa soluzione? Tutto il male possibile, perché non ha senso che chi ha subito l’ingiustizia contribuisca a rimediare. Il ministro Madia solidarizza con gli esodati ma il refrain è sempre uguale: – Bambole, non c’è una lira ! Il Messaggero riferisce, invece: “secondo il presidente della Commissione bilancio della Camera, Francesco Boccia, il problema sarebbe ormai completamente superato”, nel senso che le coperture individuate per il provvedimento sarebbero sufficienti per pagare anche le liquidazioni. Continueremo a pressare per la soluzione sensata.

(Fonte Il Messaggero -12/07/2014)