Non stiamo rivendicando primogeniture o diritti di prelazione su una battaglia strategica per il futuro della scuola. Stiamo esprimendo delle legittime perplessità, fermi restando obiettivi certamente comuni e condivisi, nella certezza che la fretta sia una cattiva consigliera.

Referendum SÌ ma NON così – Gruppo pubblico – DESCRIZIONE

“I referendum non sono un epico duello sotto le mura di Troia. Sono più simili ad un trekking in condizioni dure, forse estreme. Occorrono almeno 600.000 firme valide entro il 25 settembre, ovvero 10.000 firme al giorno, ferragosto compreso e con le scuole chiuse per di più.

In pratica sembrerebbe impossibile. Allora perché? Pippo Civati ci ha assicurato che avrebbe depositato i quesiti, ma non avrebbe raccolto le firme. Di questo gli diamo volentieri atto. Lo SNALS di Napoli invece è lanciato come un treno. Ovviamente, ci ripetiamo, se Possibile o lo SNALS ce la facessero a raccogliere le firme saremmo felici, anche se poi si porrebbe il problema – oltre a quello della ammissibilità dei quesiti proposti – di convincere almeno 23 milioni di italiani ad andare a votare, non banale; ed a votare per noi (ancora meno banale). Anche perché Renzi non è fesso ed a quel punto tirerebbe anche lui a vincere la Grande Battaglia Campale.

Quindi cui prodest l’iniziativa dello SNALS di Napoli? (Civati si è fermato, in pratica). Chi gestirà il flop della raccolta firme, se flop sarà? (per noi ciò avverrà con ragionevole certezza). I colleghi dello SNALS torneranno alle loro abituali cure, e saranno il movimento della scuola e le altre forze sindacali a dover fronteggiare l’inevitabile contro-offensiva renziana. Senza trascurare che il quesito di abrogazione totale non passerà il vaglio della Corte Costituzionale, per via delle norme fiscali contenute nella legge 107. Non stiamo, insomma, rivendicando primogeniture o diritti di prelazione su una battaglia strategica per il futuro della scuola. Stiamo, casomai, esprimendo delle legittime perplessità, fermi restando obiettivi certamente comuni e condivisi, nella certezza che la fretta sia una cattiva consigliera.

Per fare crescere una pianta è inutile tirarla, occorre invece annaffiarla ogni giorno.”
(Cit. Marina Boscaino-Giorgio Tassinari)

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