Regione Lombardia. Formigoni vara la Giunta: critiche da UDC, favorevole ConfartigianatoAnche in questo governo regionale, come quello annunciato dalla Polverini per il Lazio, la presenza femminile è pressochè nulla: soltanto una donna nella rosa dei 16.






Regione Lombardia. Formigoni vara la Giunta: critiche da UDC, favorevole Confartigianato

Nella nuova Giunta della Lombardia, annunciata da Formigoni (nella foto), la Lega la fa da padrone, aggiudicandosi i due assessorati più importanti, ossia sanità e territorio, e la vicepresidenza con le attività produttive.

Gli assessori nominati sono 16 suddivisi tra tre principali partiti: 5 della Lega, 2 ex AN e 9 ex Forza Italia.

Critiche a questa scelta di governo dall’Onorevole Pierluigi Mantini (UDC) che critica l’atteggiamento di Formigoni, che “negli anni scorsi vantava la sua autonomia, è ormai anche lui sotto il tacco della Lega e di Renzo Bossi. Il nuovo governo, con una sola donna, sembra fatto su misura per la Padania e per le sue clientele e non per la Lombardia aperta, solidale e competitiva che vogliamo, motore centrale dell’economia del Paese“.

Per nulla preoccupato dai commenti dell’opposizione Formigoni aveva già commentato, al momento della presentazione della Giunta che governerà per i prossimi 5 anni che “Qui è rappresentata tutta la Lombardia e nessun assessore deve sentirsi legato al suo territorio. Il suo territorio è l’intera regione e nessuno deve pensare di gestire in modo solitario la delega. Ogni assessore propone e in giunta si discute e si decide”.

Ecco i nomi dei neo assessori:
-Giulio De Capitani Agricoltura,
-Luciano Bresciani Sanità,
Monica Rizzi Turismo, Giovani e Sport,
-Daniele Belotti Territorio e Urbanistica,
-Romano La Russa (fratello del ministro della Difesa Ignazio) Protezione civile Polizia locale e Sicurezza,
-Carlo Maccari Semplificazione e digitalizzazione,
-Marcello Raimondi Ambiente, Energia e Reti,
-Romano Colozzi Bilancio, Finanze e Rapporti istituzionali,
-Domenico Zambetti Casa,
-Stefano Maullu Commercio, Turismo e Servizi,
-Massimo Buscemi Cultura e Giovani,
-Giulio Boscagli Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale,
-Raffaele Cattaneo Infrastrutture e Mobilità,
-Gianni Rossoni all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
-Alessandro Colucci ai Sistemi verdi e Paesaggio,
-Andrea Gibelli all’Industria e Artigianato nonché vicepresidente regionale.

Soddisfatto di quest’ultima scelta il presidente Confartigianato Lombardia, Giorgio Merletti, che è certo del raggiungimento degli obiettivi e contenuti programmatici. Plauso in primis per la nomina di Andrea Gibelli ad assessore e vice presidente che – afferma Merletti – “sarà il nostro riferimento nella prossima legislatura garantendogli da subito lo stesso impegno e disponibilità che abbiamo dato al suo predecessore per costruire insieme opportunità di sviluppo per l’artigianato e le micro-piccole imprese attraverso politiche, azioni e strumenti in una logica integrata, ciò permetterà di proseguire nel positivo percorso avviato”.

Formigoni, del resto, aveva già spiegato che “il nostro obiettivo è di rispondere al meglio alle nuove sollecitazioni che nel corso di questi anni ci verranno dai nuovi eventi”.

Anche in questo governo regionale, come quello annunciato dalla Polverini per il Lazio, la presenza femminile è pressochè nulla: soltanto una donna nella rosa dei 16.

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