Regolamento valutazione? Più lavoro docenti e nessun investimento…(da Gilda)

 

“Il sistema nazionale di valutazione così come è stato approvato non va. Un colpo di mano che non può trovarci d´accordo”.
Pollice verso della FGU-Gilda degli Insegnanti dopo l´ok al regolamento da parte del Consiglio dei ministri.
Dall´eccessiva fretta nell´approvazione ai rischi di aggravio di lavoro per i docenti, il sindacato torna a ribadire tutte le criticità del provvedimento:
Prima del via libera, sarebbe stato opportuno aspettare l´esito della sperimentazione dei ValeS partita in 300 scuole – sottolinea il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di MeglioNon è trascurabile, inoltre, la possibilità che il meccanismo di valutazione finisca col rivelarsi un impegno burocratico troppo gravoso per gli insegnanti, tra carte da compilare e processi da giustificare. Tempo prezioso sottratto all´insegnamento”.
La Gilda punta l´indice, però, soprattutto, contro l´eccessivo potere dell´Invalsi “a cui sarà affidato il compito di proporre protocolli di valutazione, indicatori di efficacia ed efficienza per individuare le scuole in difficoltà, oltre a quelli per valutare i dirigenti”.
Nel ribadire un secco no alla bozza appena licenziata dal governo, infine, Di Meglio evidenzia la mancanza di investimenti a supporto del regolamento: “Già questo – conclude – ci rende molto scettici sul successo del progetto. Senza contare, e non è un elemento secondario, il fatto che gli insegnanti siano stati tenuti del tutto fuori dalla discussione su un tema centrale per il mondo della scuola”.

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