Grazie ad un’importante iniziativa pilota del Saese, siamo riusciti ad  ottenere, con nota del 10/12/2013, un parere da parte dell’Ue e, più  precisamente, dalla Direzione generale del Mercato interno e dei  servizi…

Le osservazioni giuridiche che il sindacato ha inviato a  Bruxelles con nota del 10/11/2012 hanno il fine di dimostrare all’amministrazione europea che i diplomi e le lauree conseguite in  Italia, che permettono l’idoneità all’insegnamento, sono sia abilitanti  per le classi di concorso di competenza, sia specializzanti per il posto  di sostegno. In pratica siamo riusciti ad ottenere per un nostro  assistito, inserito nelle graduatorie d’istituto per non abilitati in  possesso di un diploma di maturità tecnica commerciale conseguito nel  1997 in Italia, il riconoscimento, da parte della Referente per i  servizi di libera circolazione dei professionisti, del fatto che la sua  qualifica è abilitante all’insegnamento in Italia per le classi di  concorso A075/A076 e specializzante per l’area disciplinare (posto di  sostegno) AD03. Praticamente per l’Europa il diploma del nostro  assistito è una qualifica completa alla luce della Direttiva Comunitaria  2005/36/CE.

L’Ue non si esprime nel merito delle vicende interne agli stati membri,  ma si limita a chiarire che i titoli culturali, dal punto di vista del  Diritto Comunitario, sono delle qualifiche complete e quindi conformi  alla Direttiva menzionata. Pertanto, l’OS con la presente consiglia a tutti i docenti precari che  hanno titolo ad inserirsi nelle graduatorie d’istituto di 2^ e/o di 3^  fascia di inviare alla scuola capofila un modulo predisposto dal  sindacato per chiedere, l’inserimento negli apposti elenchi finalizzati  alle nomine per il sostegno.

di Saese