Come è stato più volte comunicato un gruppo di docenti, genitori, studenti e personale della scuola con la collaborazione dei Comitati per la Scuola della Repubblica e del Tavolo Regionale della Toscana per la difesa della scuola statale ha impugnato con ricorsi al TAR del Lazio i provvedimenti attuativi dell’art. 64 D.L. n. 112/08 c.to in L. n. 133/08, in particolare i tagli agli organici del personale della scuola statale; questi ricorsi saranno discussi al TAR del Lazio all’udienza del 17/02/20011…(da scuolaoggi)

Il Tavolo regionale della Toscana ha ripetutamente sollecitato l’intervento ad adiuvandum delle Regioni, governate dalle forze politiche di centro-sinistra che hanno giudicato dissennata, sotto ogni profilo, la politica dei tagli alla scuola statale.
Se si considera che le generose lotte dei giovani, dei genitori e del personale della scuola finora non hanno inciso concretamente sulla politica dei tagli del Governo e che per l’anno prossimo sono previsti ulteriori tagli per oltre 3 miliardi di Euro, i giudizi pendenti davanti al TAR del Lazio possono essere un’occasione di impegno concreto per contestare con qualche possibile risultato concreto la politica dei tagli del Governo.In ogni caso il sostegno ai ricorsi sarebbe un atto di coerenza da parte delle forze politiche che governano le Regioni di centro-sinistra che, in tale modo, darebbero anche un segnale di effettiva differenziazione dei governi regionali di centro-destra.

Peraltro nei suddetti giudizi è stata rilevata l’illegittimità dei provvedimenti relativi agli organici anche sotto il profilo della violazione delle prerogative delle Regioni e degli Enti Locali.
Non solo la Ministra ha invaso le competenze regionali in materia di organizzazione della scuola nel territorio, ma ancher palesemente disatteso l’’art. 2, comma 4 del DPR n. 81 del 20/03/2009 concernente la determinazione degli organici, che stabilisce: “La determinazione e la distribuzione delle dotazioni organiche tra le regioni tengono conto, sentita la Conferenza Unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28/08/1997 n. 281, dei criteri e dei paramenti di cui ai commi 2 e 3”.

La Ministra ha difatti provveduto, di intesa con il Ministro dell’Economia, alla determinazione degli organici sia per l’a.s. 2009/2010 che per l’a.s. 2109/2011 senza avere sentito prima la Conferenza Unificata di cui sopra; le Regioni hanno pertanto non solo il diritto, ma anche, per rispetto dei cittadini che rappresentano, il dovere di contestare tale comportamento della Ministra, non solo illegittimo, ma anche lesivo del principio della leale collaborazione tra le istituzioni del Paese.

Ci auguriamo che dopo ripetuti appelli, rimasti finora senza alcun esito, sia possibile poter contare per l’udienza del 17 febbraio p.v. sull’intervento adesivo delle Regioni; sarebbe un forte sostegno a difesa della scuola statale e soprattutto un concreto contributo all’impegno dei giovani e del mondo della scuola per una scuola statale di qualità per tutti e tutte.

Si rimane a disposizione per tutte le opportune informazioni ed in attesa di un cortese riscontro porgiamo cordiali saluti.p. il Tavolo Sebastiano Busia

P.S. Per tutte le opportune informazioni tecniche il gruppo dei legali è ovviamente a disposizione; a tal fine segnaliamo il recapito telefonico di Corrado Mauceri: 3357112697