Il PD ha organizzato un evento a Viterbo il 18 e il 19 settembre, a cui aderiranno diversi suoi elementi di spicco nazionali e locali e con la partecipazione del Presidente della Fondazione Agnelli, nonché membro della commissione cultura di Confindustria, Andrea Gavosto.

Ridare consensi al PD? … “Mission impossible”!

Viterbo, Giovedì, 17 Settembre 2015 23:25

Il PD è lo stesso partito che ha voluto a tutti i costi la riforma della scuola, ignorando e osteggiando ogni forma di protesta

Ad una settimana di distanza dal convegno sulla scuola tenutosi a Viterbo, che ha visto la partecipazione di Ferdinando Imposimato, Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione, il Pd organizza ora, nel capoluogo della Tuscia, un evento a dir poco faraonico.

Nel suddetto convegno, Ferdinando Imposimato aveva rilevato dieci punti di incostituzionalità nella riforma “Buona Scuola” ed aveva concluso il suo intervento con le seguenti parole: “…una legge vergognosa[…].

È fatta con i piedi, mi viene la nausea a leggerla, non si capisce niente […]com’è scritta dipende dalla loro ignoranza e un po’ lo hanno fatto apposta. Le leggi più sono astruse, con doppi significati, più c’è possibilità di commettere abusi. ”

Il Partito Democratico ha organizzato un evento a Viterbo il 18 e il 19 settembre, a cui aderiranno diversi suoi elementi di spicco nazionali e locali e con la partecipazione del Presidente della Fondazione Agnelli, nonché membro della commissione cultura di Confindustria, Andrea Gavosto.

In passato, l’imprenditore ha più volte dichiarato di essere favorevole al fatto che i dirigenti scolastici abbiano più poteri ed autonomia, anche nella gestione delle risorse umane, e che è positivo che si sia aperta la strada alla chiamata diretta dei docenti da parte dei Presidi (che diventeranno così veri e propri datori di lavoro).

Secondo Gavosto, sarebbe positivo estendere l’autonomia degli istituti scolastici, favorire la “scuola del pomeriggio” e incentivare l’alternanza scuola lavoro per gli studenti delle scuole superiori. In realtà tutto ciò fornirebbe solo manovalanza gratuita alle aziende del territorio che, di conseguenza, entrerebbero prepotentemente nella gestione delle risorse delle scuole.

Perché un esponente di Confindustria dovrebbe partecipare ad un evento organizzato per ridare forza e sostegno al partito di governo in forte calo di consensi?

La legge 107 è una legge oscena, inemendabile, che:

1) cancella le scuole pubbliche dell’infanzia;

2) favorisce il clientelismo tra docenti in cerca di incarico e Dirigenti Scolastici;

3) prevede un piano di assunzioni assurdo, disposto su tutto il territorio nazionale, imponendo ai docenti precari un allontanamento coatto dalle proprie famiglie;

4) precarizza il lavoro di docenti di ruolo all’atto della domanda di trasferimento volontaria o forzata;

5) mette fine alla libertà di insegnamento, sancita dalla Costituzione;

6) finanzia scuole private e paritarie;

Le assunzioni dei docenti precari che il governo Renzi ha tanto osannato e millantato sono un atto dovuto in base alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 nov. 2014.

Il PD è lo stesso partito che ha voluto a tutti i costi la riforma della scuola, ignorando e osteggiando ogni forma di protesta portata avanti per più di un anno dal mondo della scuola con la speranza di frenare ed impedire che il DDL diventasse legge a tutti gli effetti. A causa della riforma della scuola il Partito Democratico ha perso larghi consensi non solo da parte dei docenti e del personale ATA, ma anche da parte di genitori e studenti.

Ora organizza a Viterbo un evento con tavoli di lavoro multitematici, tra cui anche quello sulla scuola, per confrontarsi con i sindacati e gli insegnanti di ogni ordine e grado.

Con tale iniziativa, probabilmente, il partito di Renzi vuole riconquistare i consensi che ha drammaticamente perso, così come dimostrato con la perdita di 2.000.000 di voti alle ultime elezioni regionali, pur avendo coinvolto solo sette regioni. Inutile nascondere che, a differenza dell’assemblea del 6 settembre a Bologna, che ha visto riunirsi gli stati generali della scuola, dando vita ad un documento discusso, approvato e condiviso da tutti, il convegno del PD sarà semplicemente un tentativo di far passare la riforma “La Buona Scuola” come una riforma democratica e condivisa.

Ognuno di noi sa che nelle più semplici e basilari strategie di comunicazione, il confronto tra le parti avviene prima di ogni decisione. In questo caso il PD sta lavorando al contrario perché, prima ha imposto con la fiducia una riforma non tenendo conto dell’opposizione massiccia del mondo della scuola, mostrando un atteggiamento ottuso, arrogante e sordo ad ogni richiesta e, adesso che tale riforma è legge, cerca il dialogo.

Coordinamento Scuole Viterbo
Patrizia Maria Morrone

Serena Cerasetti
Maria Grazia Chetta

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“Una legge vergognosa, fatta con i piedi”

http://www.tusciaweb.eu/2015/09/legge-vergognosa-fatta-i-piedi/

La Buona Scuola secondo Andrea Gavosto (Fondazione Agnelli)

http://www.formiche.net/2015/03/25/la-buona-scuola-secondo-andrea-gavosto-fondazione-agnelli/

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http://www.lacitta.eu/cronaca/14408-ridare-consensi-al-pd-mission-impossible.html