Pensioni 2014: il nodo irrisolto di Quota 96 e pensioni scuola Riforma delle pensioni 2014: debolezza economica e politica, il problema INPS, il nodo su Quota 96 e pensioni scuola di Fitzwilliam Darcy, The Blasting News…

 

Che ci sia un problema per quanto riguarda l’applicazione della riforma delle pensioni Fornero è oramai ben chiaro. I problemi era cominciati l’anno scorso con la questione dei cosiddetti esodati, questione in parte ancora irrisolta, e prosegue in questo 2014 con altre storture che il legislatore non riesce a raddrizzare. A una situazione già di per sé complessa e articolata, vedi questione Quota 96 e pensioni scuola, si aggiunge la crisi nella governance dell’INPS, il massimo istituto previdenziale italiano, dovuto alle dimissioni per così dire forzate di Mastrapasqua, che lascia tra l’altro un bilancio in rosso di più di 5 miliardi di euro. In questo articolo, dunque, cercheremo di identificare alcune prospettive per il futuro e analizzeremo in particolar modo la questione dei cosiddetti Quota 96 e in generale delle pensioni scuola.

Nel momento in cui si stava cercando di affrontare tutte le st

La data del 5 febbraio sarebbe dovuta essere quella decisiva per risolvere la questione dei Quota 96 e delle pensioni scuola, e invece tutto è stato ancora una volta rinviato. I Quota 96 rappresentano una delle più grosse irrazionalità contenute nella riforma Fornero, che non ha previsto che per il comparto scuola le annualità si calcolano in maniera differente e la scadenza di un anno lavorativo non è a dicembre ma a luglio. Il disegno di legge unificato delle proposte di Manuele Ghizzoni (PD) e Maria Marzana (M5S), che prevede l’estensione dei requisiti pre-Fornero al personale della scuola che ha maturato i requisiti entro l’anno 2011-2012, è fermo ancora alla Commissione Bilancio. Ancora una volta si incrociano nella questione dei Quota 96 e delle pensioni di vecchiaia della scuola, una debolezza politica e una debolezza economica.

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