E adesso siamo ai docenti fantasma. Già i docenti tradizionali e le discipline tradizionali erano ben messi. Resistono ancora con una minima dignità le materie che hanno il numero di ore maggiori. Cioè 4 o 5 per disciplina. Poi cominciano le cenerentole…di Silvana La Porta

 

 

 

 

 

Tre o due ore per materia, e spesso, ironicamente, non sono quelle più marginali dei vari corsi di studio. Basti pensare che, udite udite, all’ultimo anno di liceo scientifico le ore di matematica, dico matematica, la regina delle scienze, quindi la madre delle discipline scientifiche, sono solo tre. Buone per introdurre gli argomenti, mica per svilupparli. Lasciamo perdere queste anomalie, di cui si accorgono anche i distratti ragazzi e si fanno una risata sull’indirizzo scolastico scelto.
Ma quest’anno ne sono uscite di nuove. Sono apparse delle strane discipline, delle strane ore. La scuola modello Gelmini si modernizza con le ore di approfondimento. Bella parola, ti dà l’idea di qualcosa di importante, dell’andare intus, al fondo delle cose. E invece non è così. Queste ore, affidate a qualche malcapitato docente, diventano una mezza farsa, una sorta di ora di riposo per tutti i ragazzi. Per esempio i nuovi ordinamenti usciti dalle riforme del ministro Gelmini hanno introdotto per la scuola secondaria di I grado, tra le altre modifiche, quella della 30ma ora settimanale, destinata, di norma, ad Attività di approfondimento in materie letterarie. Ma chi è questo docente? Quale status mai avrà? Noi diciamo in dialetto siciliano “Nuddu ‘mmiscatu ccu nenti”. Cioè nessuno più niente. Il nulla assoluto. Non è titolare di una specifica materia di insegnamento e, quindi, non assegna voto all’attività di approfondimento. Risata degli alunni. Quando entri sei trasparente, ti attraversano con lo sguardo. Se, però, la sua attività di approfondimento riguarda una disciplina d’insegnamento curricolare, fornirà al collega un proprio contributo per una valutazione adeguata della materia oggetto di approfondimento. Come dire funzione consultiva e non decisionale. E vi figurate dovere esprimere un giudizio con una sola ora settimanale, fare le verifiche a classi di 28, 30 alunni con una sola ora settimanale?
Ma c’è di peggio. In base alle soluzioni adottate dalle scuole, quell’ora settimanale in più diventa o la decima ora del docente di italiano… oppure l’unica ora da replicare in ogni classe da parte di un nuovo docente appositamente assegnato alla scuola. In sintesi, grazie a queste novità gelminiane, ci sono andati di mezzo i precari: che si sono beccati, nel prendere qualche sudata ora di supplenza, ore e ore di approfondimento, 1 ora per classe, per un totale, da docenti di lettere, di 9,10, a volte 13, 14 classi, senza materia, senza voto e, manca poco, senza dignità. Nuddu ‘mmiscatu ccu nenti, è il nuovo docente modello riforma Gelmini…

SILVANA LA PORTA