Questo paese sta morendo e la cultura meridionale e piagnona contribuisce allo sfacelo!!! Questi signori si dovrebbero vergognare di fronte all’opportunità di avere un posto fisso in ambito statale (nessuno vi licenzierà). Cari insegnanti precari VERGOGNATEVI. Distinti saluti

Riforma, il piano assunzioni rischia di causare un grande esodo. Ansia dei prof: “Dobbiamo scegliere, lavoro o famiglia”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/12/riforma-il-piano-assunzioni-rischia-di-causare-un-grande-esodo-ansia-dei-prof-dobbiamo-scegliere-lavoro-o-famiglia/1952450/#disqus_thread

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Alcuni commenti

Paolo Bassino • un giorno fa
l’esodo c’é sempre stato anche in tempi migliori. I docenti meridionali occupavano posti di lavoro dei lavoratori del nord per poi ritornare a casa dopo poco tempo e lavorare al sud, lontani dalle …….. nebbie e dal ….. freddo.
E’ ora che anche loro si arrangino.

RaulBettibac • un giorno fa
Questo paese sta morendo e la cultura meridionale e piagnona contribuisce allo sfacelo!!! Questi signori si dovrebbero vergognare di fronte all’opportunità di avere un posto fisso in ambito statale (nessuno vi licenzierà). Cari insegnanti precari VERGOGNATEVI. Distinti saluti

Rev. Andrea Da Fino • un giorno fa
Per favore no, è almeno 50 anni che docenti del sud spesso con titoli di studio estremamente benevoli (cioè con voti quasi regalati) si beccano tutti i posti al nord e i risultati si vedono. Io ricordo i miei ed erano da piangere, gran lettori di giornale in classe però.
Si sa quanti lavoratori pubblici ci sono al sud? Giusto per rapportarli alla popolazione, così, per divertimento.

Marco Di Alesio • un giorno fa
A CHI SUGGERISCE SACRIFICI ::: A CHI NON CAPISCE
Mi chiamo Alessandra Fiumara,abito a Messina e sono precaria nella scuola primaria da 26 anni.Dopo tantissimi sacrifici oggi mi si chiede di fare una domanda dove devo elencare tutte le province d’Italia….io ho 52 anni,ho un figlio disabile al 100%,autistico,per il quale ho lottato e continuo a farlo tutti i giorni per avere i propri diritti,a Gennaio mio marito ha avuto un infarto,adesso mi viene chiesto …..anzi mi viene imposto ….di fare le valige e abbandonare tutto e tutti…..ho una figlia di 23 anni ….dovrà finire di costruirsi il suo futuro per prendere il mio posto ?Ho chiesto di poter inserire la 104 nella domanda e mi è stato negato …..che scotto devo ancora pagare per poter solamente avere il diritto di lavorare vicino casa?Non ho mai preteso la scuola accanto,ma basterebbe rimanere in provincia…..oggi il mio paese mi ha tolto il diritto di essere lavoratrice,moglie e sopratutto madre …..tutto questo è inaccettabile

achille ferroni • un giorno fa
secondo me il governo ha fatto queste assunzioni con la logica degli 80€ : sistemo 150.000 precari e mi assicuro 300.000 voti , che , in un periodo nel quale il pd perde voti a milionate in regioni rosse , non mi pare da buttar via ; forse la logica avrebbe voluto che , anziché andare a ripescare in graduatorie e concorsi di anni fa , si fossero esaminate le necessità sul territorio ( alunni iscritti , turnover insegnanti , andamenti demografici ecc ) e bandito nuovi concorsi mirati

Ciro Alessandro Sacco • un giorno fa
Queste persone hanno la possibilità di entrare a tempo indeterminato nel *settore pubblico*, la categoria di lavoro più protetta che ci sia in Italia, e *secondo questo articolo* una parte si lamenta di doversi spostare chissà dove lontano dalla famiglia? Pensa che fessi quelli che per un lavoro temporaneo si fanno anche mille chilometri o vanno all’estero. Sarebbe anche bene interrogarsi come mai le scuole meridionali siano ‘sature’ (probabilmente perché gran parte degli insegnanti è meridionale e dopo tot anni matura il ‘diritto’ a tornare a casa scoprendo ancora l’organico e alimentando una ruota che non finisce mai…). Se non vogliono andare nel Nord (manco fosse il Terzo Reich della seconda guerra mondiale e il loro fosse il lavoro coatto) rifiutino e si tengano il precariato.

Nello Pennisi Ciro Alessandro Sacco • un giorno fa
Le scuole al Sud sono sature perché mancano gli alunni. La crisi economica che al Sud è ormai endemica, ha creato un alto tasso di denatalità.La classe dirigente meridionale spiaccicata sui vari leader di turno e non nominata dagli elettori si guarda bene da presentare progetti, idee ,ecc,per modificare la situazione.Il sud paga quindi anche a livello scolastico…..ora tocca ai precari del sud applicare il principio dei vasi comunicanti……L’Italia è sempre più spaccata…….

Nello Pennisi Marco Di Alesio • un giorno fa
Concordo in toto..sono un preside in quiescenza e conosco il nostro mondo.Si sono fatti purtroppo solo degli spot elettorali…ed in tanti non capiscono e non sono in grado di capire i tecnicismi sottesi nelle norme approvate con faciloneria , devo aggiungere con maggioranze risicate raggiunte solo con la fiducia. Ma i lettori di questo giornale vorranno almeno interrogarsi perché sta succedendo tutto ciò…..

riccardo Nello Pennisi • un giorno fa
Bene, quindi bisogna creare nuove scuole senza alunni in cui assumere insegnanti che non servono.

severino49 • un giorno fa
Per Angelo, qui sotto.
“……..chi viene al nord lo fa perché da voi non ci sono insegnanti. Chiunque rimarrebbe nel magnifico sud……….. ” Gli insegnanti al Nord ci sono e sono anche molto preparati. Purtroppo chi viene dal Sud ha punteggi maggiori e spesso precedenze varie. In quanto al magnifico Sud, non ci sono mai stato; probabilmente è magnifico……. Ma vorrei sapere perchè gli ospedali del Nord sono pieni di ammalati provenienti dal Sud.

divanorosso • un giorno fa
“La colpa è del meccanismo”. NO, la colpa è di chi quel meccanismo l’ha inventato. Neanche si sono resi conto che chi verrà assunto nella fase C (e quindi significa che ha minore anzianità, cioè sono meno esperti, cioè è gente che probabilmente neanche ha mai insegnato) rischia di essere assunto nel proprio paese mentre chi ha molti anni di servizio rischia di essere mandato a centinaia di chilometri di distanza da casa. Dei geni assoluti della logica. Dei cervelli che purtroppo non sono fuggiti dall’italia. Io li farei fuggire per legge.

Angelo G. Basile Bruna Maria Santospirito • un giorno fa
I sacrifici può farli una giocane di 20/25 anni. C’è gente che ha fatto scelte di vita importanti, anche un mutuo, in base alla previsione di poter lavorare grazie al turnover. Se una madre di 3 figli di cui 2 in Università con mutuo acceso si sposta al Nord spendendo 3/4 del risicatissimo stipendio solo per vivere lì… che senso ha tutto ciò?

angelo • 2 giorni fa
La verità è che la riforma l’ ha scritta chi con la scuola non ha nulla a che fare. Sono tante le incongruenze ed oscenità. Il mondo della scuola, le sue problematiche e le esigenze reali, le conosce solo chi la scuola la vive da tanti anni, chi ci sta dentro. Il resto conta poco , il resto è quello che stiamo vivendo. Un obbrobrio.

battiman • 2 giorni fa
Questo piagnisteo è inaccettabile, ci sono giovani laureati che emigrano all’estero per trovare lavoro lasciando tutto e dovendo affrontare problemi di lingua, cultura e società diverse insieme ad un integrazione difficile e questi con stipendio fisso, senza rischio di licenziamenti, con 3 mesi e oltre di ferie all’anno e 18 ore settimanali si lamentano perchè “poverini” li spostano di 500 km?. E’ proprio vero il problema non è la cultura o l’insegnare, ma l’uso strumentale e clientelare dell’insegnamento come stipendifcio ecco perchè i nostri livelli culturali rispetto a quelli europei fanno schifo. Altro che missione di insegnamento, lavorare mission impossible proprio. Avranno preso il ruolo insegnante come l’usciere al ministero?

angelo battiman • un giorno fa
Batman, è più facile andare all’estero quando non si ha un famiglia, dei figli, un mutuo di una casa da pagare per altri 20/25 anni, dei genitori anziani non autosufficienti da gestire ecc.. È facile parlare! Appunto, parlare e farlo senza cognizione di causa, a vanvera. È questo uno dei grandi problemi dell’Italia la disinformazione, l’ignoranza.

marione • 2 giorni fa
Vabbuo’ a questo punto allora per far rimanere ognuno al suo paesiello vorra’ dire che al sud, faremo classi di 4 o 5 alunni ciascuna, almeno gli insegnanti poccono rimanere a casa loro….

giuseppeg79 marione • 2 giorni fa
Non è così. I posti di docenza al sud ci sono. Per imbrogliare gli ignari come te li chiamano posti di fatto è non di diritto. Lascia perdere argomenti di cui conosci poco e male.

aldo • 2 giorni fa
state giù al sud vi prego non venite su a fregarci il poco lavoro che rimane, cari meridionali

angelo aldo • 2 giorni fa
Aldo chi viene al nord lo fa perché da voi non ci sono insegnanti. Chiunque rimarrebbe nel magnifico sud

bablupic • 2 giorni fa
Renzi è stato troppo buono a voler assumere questi 100.000 precari….ma questi lavativo non meritano niente….a lavare la testa al ciuccio si spreca l acqua e il sapone….siamo stufi di questo sud lagnone e piagnone ….hanno il30% di disoccupazione e si lamentano pure quando gli vengono offerti contratti statali a tempo indeterminato

Ros • 2 giorni fa
Non è assolutamente vero che i posti al Sud non ci sono.
E’ facilissimo fare qualche conto e qualche controprova: la popolazione scolastica e le cattedre nella provincia di Napoli sono equivalenti a quelle della provincia di Roma (per fare un esempio). Mentre a Roma, però, ogni anno sono assunti/e centinaia di persone (ad esempio su primaria/sostegno) tanto che la graduatoria è esaurita, a Napoli solo qualche decina! Forse veramente non ci sono i posti direte voi! Ed invece no perchè lo scorso anno, ad esempio, la GAE primaria/sostegno è stata completamente esaurita per posti vacanti.
Posti vacanti? e come è possibile direte voi? E’ possibilissimo e la controprova è che sono stati assegnati ben 430 posti come assegnazioni provvisorie solo nella primaria/sostegno.
A proposito:
Vorrei ringraziare tutti e tutte le insegnanti che inoltrando la domanda per l’assegnazione provvisoria contribuiranno alla deportazione dei/delle colleghe che si troveranno con famiglie distrutte e con l’impossibilità “anche tecnica” di mettere in cantiere “altro termine tecnico suggerito dai sindacalisti del settore” un figlio per parare la sopravvenuta sventura. Ricordo a tutti che a Napoli sono state concesse 430 assegnazioni provvisorie solo nella primaria/sostegno, posti evidentemente disponibili e vacanti che spettavano a chi, impossibilitato/a di migrare ha aspettato per anni pazientemente il suo turno per vedersi scavalcato dai “solidali” colleghi. Ancora Grazie a tutti!!!

Shevathas Ros • 2 giorni fa
Turismo del ruolo. Son molti precari di Napoli che vanno al nord per passare di ruolo e, appena possono, chiedono di tornare nella loro provincia di residenza. E siccome i trasferimenti hanno la priorità rispetto alle nuove assunzioni ecco spiegato perché in certe provincie non si passa mai di ruolo, i posti son presi da chi ritorna dopo essere passato di ruolo altrove.