Visto l’annullamento delle prove scritte disposto dal CGA Sicilia per il concorso ordinario bandito nel 2004, ci permettiamo di evidenziare alcune riflessioni, in vista della ripetizione delle prove scritte che dovrebbero aver luogo il 14 e il 15 ottobre 2010 a Palermo…(dalla Letterina Asasi)


RIPETIZIONE PROVE SCRITTE CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO

Illustre Ministro Gelmini,

Visto l’annullamento delle prove scritte disposto dal CGA Sicilia per il concorso ordinario bandito nel 2004, ci permettiamo di evidenziare alcune riflessioni, in vista della ripetizione delle prove scritte che dovrebbero aver luogo il 14 e il 15 ottobre 2010 a Palermo.

La soluzione di un intervento legislativo proposto dalla Commissione Parlamentare o inserito nella legge finanziaria, non sembra oggi possa trovare realizzazione.

Ci chiediamo quindi con quali risorse economiche sia possibile rifare un concorso già espletato nel 2006, quando da oltre un anno si attende il bando per il concorso ordinario a dirigente scolastico, che non è stato bandito per mancanza di copertura finanziaria relativa ai costi della commissione d’esame.

È appena il caso di ricordare che la legge prevede che i concorsi a dirigente scolastico siano banditi ogni tre anni e l’ultimo è stato bandito nel 2004. Se non è applicata la legge da tre anni, non si comprende quindi come si sia trovata la copertura finanziaria per ripetere tale concorso.

A nostro avviso la corretta interpretazione di questo contenzioso può riassumersi in tre punti:

*il CGA siciliano ha annullato le prove scritte del concorso del 2004. Il MIUR ne prenda atto e annulli il concorso e i suoi effetti.

*non è necessario ripetere le prove con una nuova commissione: sarebbe un onere aggiunto per l’Erario, essendo prossimo il nuovo bando del concorso ordinario al quale possono partecipare i concorrenti esclusi dal precedente concorso.

*È sufficiente bandire un concorso riservato ai dirigenti che hanno avuto l’incarico per due anni, (su tutto il territorio nazionale, anche se il problema si pone sostanzialmente per i 426 presidi siciliani).

Si eviterebbe in tal modo un aggravio per le casse dello Stato, vista anche la difficoltà della copertura finanziaria, e si darebbe soluzione al problema.

Non è poi irrilevante una conseguenza di notevole gravità: se i dirigenti che in passato hanno superato il concorso e svolto l’incarico per tre anni dovessero essere rimandati al precedente profilo professionale di appartenenza, di certo non ritroverebbero la loro cattedra, in particolare nell’attuale fase di contrazione e di esubero nelle graduatorie. Pertanto l’USRS si troverebbe ad avere 426 docenti (o meno) in D.O.P. erogando a vuoto 426 stipendi. Dal punto di vista giuridico il contenzioso che ne deriverebbe sarebbe oneroso e inestricabile, avendo il dirigente retrocesso, l’evidente diritto a essere reintegrato nella cattedra precedente, che però ormai non esiste più.

Non vorremmo complicare le cose, ma solo ricordare che le prove orali non sono state annullate e a nostro avviso mantengono i loro effetti.

Chiediamo, pertanto, un suo deciso intervento, che possa porre rimedio a breve termine a un problema che ormai coinvolge il 45% delle scuole siciliane.

In attesa di cortese riscontro voglia gradire i migliori saluti.

 

L’ASASi, asasisicilia@alice.it