Il 28 maggio i ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini non si sono limitati a sottoscrivere un’intesa che salda il mondo della Cultura e quello dell’Istruzione, ma hanno anche preso un impegno che tanti sollecitavano da tempo: la reintroduzione, dove è stata tolta, e la valorizzazione, dove è stata ridotta, della storia dell’arte nelle scuole (da latecnicadellascuola)

 

“Non si può non pensare – ha affermato il ministro dei Beni Culturali – di non far amare e studiare l’arte nelle scuole”. L’insegnamento della storia dell’arte, ha aggiunto, “è un tratto genetico della nostra cultura ed è stato abbastanza trascurato”.

“E’ inaccettabile – ha detto il ministro dell’Istruzione – che sia stato messo tra le Cenerentole a rischio di taglio, che poi si è verificato”. Il potenziamento dell’insegnamento della storia dell’arte, per Giannini, è “un obiettivo” e per raggiungerlo “occorre rivisitare gli ordinamenti didattici: è un punto all’ordine del giorno e il governo sarà sollecitato a riguardo. Con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini assumiamo un impegno formale per rafforzare la storia dell’arte”. Plaude alla presa di posizione dei due ministri il senatore Andrea Marcucci (Pd), presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama. “La storia dell’arte deve tornare nei programmi degli istituti tecnici e professionali. L’intervento annunciato dai ministri Franceschini e Giannini va a sanare la ferita del decreto Gelmini del 2010” commenta. E sottolinea che anche il Parlamento sta facendo la sua parte: “In Senato è stato approvato un ordine del giorno che va in tale direzione. Mi auguro che l’impegno del Governo sia finalizzato a ottenere una rapida copertura che consenta una revisione degli ordinamenti didattici”.

“Finalmente – ha detto la senatrice Petraglia, capogruppo di Sel in commissione Istruzione – un ordine del giorno che non resta sulla carta. L’impegno che hanno preso Franceschini e Giannini è praticamente l’attuazione del nostro ordine del giorno al dl sulle misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, volto proprio a ripristinare e potenziare l’insegnamento della storia dell’arte, in particolare nelle scuole dell’istruzione secondaria”.

Nei mesi scorsi una petizione, #salvArte, è stata lanciata sulla piattaforma Change.org dal Presidente della fondazione Univerde, l’ex ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio: in poche settimane sono state raccolte, per essere consegnate al Governo, decine di migliaia di firme di cittadini, docenti, associazioni, realtà di impegno civile e sociale. Tra i firmatari vi furono anche 100 deputati appartenenti a raggruppamenti politici diversi.