altLa scuola comincia al freddo. È il ritornello che rimbalza negli uffici della Provincia in questi giorni quando gli impianti di riscaldamento – che hanno cominciato a funzionare il 15 ottobre come stabilito dai decreti ministeriali – dovrebbero assicurare non meno di venti gradi sia nelle aule che negli uffici amministrativi.

22/10/2010

Risparmi imposti e aule al freddo
I presidi delle scuole in rivolta

SCUOLA. Incontro ieri al “Canova” di tutti i dirigenti con la Provincia. Razionalizzare le spese ed evitare gli sprechi sono i consigli dell’ente: «Ma il lunedì siamo al gelo e in settimana pure peggio»

 
Zoom Foto

Termometro in aula un lunedì mattina dello scorso anno

La scuola comincia al freddo. È il ritornello che rimbalza negli uffici della Provincia in questi giorni quando gli impianti di riscaldamento – che hanno cominciato a funzionare il 15 ottobre come stabilito dai decreti ministeriali – dovrebbero assicurare non meno di venti gradi sia nelle aule che negli uffici amministrativi.

QUANDO SI GELA.Il condizionale è d’obbligo perchè puntualmente il lunedì mattina nella maggior parte degli istituti si gela. Aule fredde, muri ghiacciati, temperature che in molti casi non arrivano nemmeno a dieci gradi, come denunciano i presidi di Schio, Thiene, Bassano, Valdagno e Vicenza dove gli istituti più in deficit dal punto di vista termico sono quelli dotati di impianto a circuito unico che non consente di riscaldare l’edificio in modo differenziato, ad esempio per piani, soluzione invece possibile negli stabili costruiti di recente e dotati di sottocircuiti.

LE PROTESTE. Il coro di proteste contro i termosifoni accesi evidentemente troppo tardi o troppo poco si è sollevato ieri mattina dai dirigenti convocati nell’aula magna del Canova dalla Provincia.
Oggetto dell’incontro: la razionalizzazione delle spese, strada possibile a patto di concentrare in alcuni giorni e magari in determinati locali della scuola le eventuali attività pomeridiane, in modo da evitare sprechi inutili. Indicazioni condivise e recepite dai capi d’istituto vecchi e nuovi che hanno però spostato l’attenzione su quello che non va, a cominciare appunto dalla colonnina di mercurio che il lunedì mattina stenta ad alzarsi.

LA PROVINCIA. Caterina Bazzan, dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia, presente ieri all’incontro del Canova insieme all’architetto Cristina Verlato, spiega che in effetti le lamentele fioccano e la Provincia le raccoglie sistematicamente, ma precisa che la gestione degli impianti di riscaldamento, oltre che la manutenzione, è affidata come da contratto (scadenza 2012) alla Global Service a cui spetta la programmazione oraria delle centraline sulla base delle indicazioni fornite dalle singole scuole.
In pratica all’inizio dell’anno ciascun istituto comunica il proprio calendario con gli orari di inizio e fine lezioni, le attività pomeridiane di studio o di sport, le giornate di chiusura per ponti e vacanze, informazioni, queste, su cui vanno impostati accensione e spegnimento degli impianti.

I PRESIDI. Qualcosa però evidentemente non funziona a dovere se ieri i presidi hanno denunciato con forza non solo il gelo del lunedì, ma temperature tutt’altro che “confortevoli” anche durante la settimana, oltre all’ormai tradizionale freddo polare il giorno in cui le scuole riaprono dopo le vacanze di Natale.
Se ci conserviamo bene, è perchè lavoriamo in freezer, ha ironizzato qualcuno, chiedendo che le caldaie inizino a funzionare la domenica notte o al massimo le prime ore del lunedì, in modo che alle otto del mattino gli studenti non siano costretti a rimanere in classe con cappotti e sciarpe.

LA GLOBAL SERVICE. Ad essere tirata in causa è quindi proprio la Global Service.
«Cerchiamo di vigilare in modo che gli adempimenti previsti dal contratto vengano rispettati.Diversamente la Provincia ha la possibilità di contestare, ricorrendo a penali nel momento in cui le norme venissero male interpretate», fa presente Bazzan, precisando che per riscaldare gli edifici scolastici l’Amministrazione spende 3 milioni di euro annui comprensivi del servizio di gestione degli impianti da parte della Global.

LE E MAIL. Intanto per monitorare la situazione e sbollire le polemiche i presidi sono stati invitati ad inviare una mail in Provincia ogni volta che negli uffici, nelle aule e nei corridoi si battono i denti.

Anna Madron

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/193987_risparmi_imposti_e_aule_al_freddoi_presidi_delle_scuole_in_rivolta/