Ancora in svolgimento presso l’Istituto Lucia Mangano di Catania il Programma Operativo Regionale per “tecnico dell’abbigliamento”…di Irene Giuffrida

Il caro vecchio jeans, intramontabile tessuto da sempre icona di modernità e trasgressione, è tra i tessuti alternativi scelti dai corsisti del POR “Tecnico dell’abbigliamento” e sarà utilizzato per la realizzazione dei costumi di scena del balletto “Romeo e Giulietta” di Prokofiev. Il Programma operativo regionale, avviato presso la scuola “Lucia Mangano di Catania dalla Preside Maria Elena Grassi lo scorso giugno, si avvale del contributo di docenti ed esperti del settore moda che accompagneranno i giovani corsisti, studenti della scuola stessa già in possesso del diploma triennale, dall’ideazione dei costumi di scena alla progettazione su computer, fino al confezionamento sartoriale in azienda. La scuola si trova in un quartiere disagiato di Catania, denominato “Fossa Creta”, e attraverso iniziative simili intende sottolineare il proprio impegno, accompagnando i suoi studenti nel difficile passaggio dal mondo scolastico della formazione al mondo del lavoro. Un’esperienza formativa senza uguali che ricorda i tirocini fino a pochi anni fa obbligatori nella scuola, e che porterà i ragazzi  forse a Parigi, o in un’altra città protagonista della moda, al termine del corso.

Gli abiti di scena sono già in fase di confezionamento, e verranno forse indossati, alla conclusione del POR prevista per il 22 dicembre 2012, da ballerini professionisti nell’ambito di una mostra permanente che la scuola vorrebbe infine allestire, o prestati agli attori dei teatri di Catania per un successivo utilizzo. Intanto i ragazzi, giovanissimi ed entusiasti nell’apprendimento, vestono i loro coetanei più noti, innamorati e simbolo dell’amore contrastato, come non ci aspetteremmo: linee rinascimentali, per ricordare l’ambientazione storica del capolavoro shakespeariano e tessuti alternativi come il jeans per abiti con decorazioni così accurate da valorizzare la figura di chi li indossa, tenendo innanzitutto conto della distanza dello spettatore dal palco, e dei movimenti del corpo. La preparazione dei corsisti è per questo stata curata in dettaglio, dalla conoscenza dell’opera “Romeo e Giulietta”, attraverso la visione del film di Zeffirelli, allo studio dell’anatomia per la conoscenza del corpo umano nei suoi movimenti; dall’approfondimento delle discipline già oggetto di studio in aula ogni mattina per il confezionamento artigianale degli abiti, alla scoperta di nuovi programmi di grafica, in uso oggi nel settore della moda, finalizzati alla progettazione.

A novembre si svolgerà la parte pratica del corso, direttamente in azienda, sotto la guida della docente Calderoni: i corsisti osserveranno le fasi di lavorazione e seguiranno personalmente la realizzazione dei costumi di scena progettati da loro.

IRENE GIUFFRIDA