Da quanto tempo qualcuno non ci raccontava una fiaba classica alla vecchia maniera? In un mondo altamente tecnologico, dominato incessantemente da effetti speciali, si è quasi perso il gusto della semplice affabulazione, fondata sulla magia della parola dei bei tempi andati.

Giunge gradito, dunque, un delizioso spettacolo per la rassegna “Teatro dei Giganti”, diretta da Antonella Caldarella e Steve Cable, che sabato 14 e domenica 15 dicembre, alle ore 18, sul palco di Roots, ha visto in scena “Rosaspina“, dalla fiaba dei fratelli Grimm, spettacolo ospite prodotto da Castello Sancho Panza.

La messa in scena, che ha davvero divertito profondamente i tanti bimbi presenti, ha visto sulla scena bambole, realizzate a mano con semplici fiocchi di lana cardata, e le due attrici, le accattivanti Manuela Boncaldo e Monia Alfieri (anche accorta regista dello spettacolo), coadiuvate da un esilarante ragazzino, Mattia Boncaldo, che sembra ben promettere per il futuro da attore.

I tre, con pochi tocchi e immediati accorgimenti visivi sono riusciti, prendendo spunto da racconti e leggende tratti dalla tradizione popolare, dalle fiabe dei fratelli Grimm, Andersen, Wilde e Afanasjev e dai romanzi di cavalleria, a ricreare tutta un’atmosfera fiabesca, con il loro suggestivo teatro dei fiocchi di lana, spingendo gli spettatori a immaginare scene e ambienti con la suggestiva forza della parola, tra oggetti di uso comune come candele e ombrelli. Anche la semplicità degli abiti di scena e i loro colori hanno contribuito a narrare una vicenda celeberrima dove infine, come in tutte le fiabe che si rispettino, ha trionfato il bene sul male.

Un bell’esperimento di teatro puro, giocoso, divertente. Senza tablet e proiezioni fantasmagoriche, con la sola forza della creatività umana.