Salvo eventuali proroghe dell’ultimo minuto, fino al 29 agosto p.v. si può presentare la domanda per accedere al Percorso Abilitante Speciale (Pas)..(da ceripnews)

 

 

 

anche se ancora non si conoscono né le sedi in cui si svolgeranno i corsi, né i costi complessivi che sarebbero subordinati al numero di iscritti, né se i Pas potranno essere completati in una solo annualità e se per alcune classi di concorso/posti di insegnamento si renderà necessario stilare una graduatoria sulla base dell’anzianità di servizio o altro.
Intanto il sindacato Anief affila – come al solito, del resto – le armi per scatenare la battaglia autunnale dei ricorsi che sarebbero tanti:
– il servizio di 360 giorni dovrebbe essere valutato complessivamente e non specifico. Il Regolamento così come è stato modificato, violerebbe i principi costituzionali di parità, uguaglianza e ragionevolezza, tradisce tutta la normativa previgente che aveva indicato nel requisito di 360 giorni di servizio prestati comunque nel quinquennio precedente, senza alcun vincolo di annuale o di 180 giorni, il criterio di accesso ai corsi abilitanti riservati, dapprima gestiti dai provveditorati poi dalle università;
– i Pas dovrebbero essere aperti anche a docenti di ruolo – soprattutto se soprannumerari – ai dottori di ricerca ed agli idonei a Tfa-Ssis;
– dovrebbe essere valutato anche il servizio nelle sezioni primavera e quello prestato all’interno dell’ambito disciplinare;
– viene contestato anche il nuovo parametro di un’annualità (almeno 180 giorni) di servizio svolto nella classe specifica di insegnamento, che comunque dovrebbe essere esteso quanto meno all’ambito disciplinare visto il riconoscimento del servizio sul sostegno.