Scatti, rimane il “buco” del 2013: non sarà valido di Alessandro Giuliani…(da Latecnicadellascuola)

Sì del Governo al decreto legge sugli scatti

 
 
17/01/2014
E’ arrivato il via libera da parte del Consiglio dei Ministri al decreto-legge che dirime la questione sugli `scatti´ di stipendio del personale della scuola. Il comunicato di Palazzo Chigi

Il decreto conferma lo stop alla restituzione degli scatti stipendiali del personale della scuola già percepiti nel 2013 con una trattenuta di 150 euro mensili. Stabilisce, inoltre, che non ci sarà retrocessione a una classe stipendiale inferiore per il personale della scuola che ne abbia acquisita una superiore nel 2013 in virtù dell’anzianità economica attribuita nello stesso anno.
Per maggiori approfondimenti leggi
l’articolo di Reginaldo Palermo

Questo il testo del comunicato di Palazzo Chigi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Enrico Letta, e dei ministri dell’istruzione università e ricerca, Maria Chiara Carrozza, dell’economia e finanze, Fabrizio Saccomanni, e della pubblica amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, un decreto legge in materia di retribuzioni per il personale della Scuola che demanda ad un’apposita sessione negoziale avviata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il riconoscimento dell’anno 2012 ai fini della progressione stipendiale del personale della scuola (docente, educativo ed Ata). Nelle more della conclusione della sessione al personale interessato verrà mantenuto il trattamento economico corrisposto nell’anno 2013. 
La procedura negoziale per il recupero dei mancati scatti è stata già utilizzata per gli anni precedenti al 2012 e viene finanziata con risparmi e risorse rinvenienti dal settore scolastico senza alcun onere aggiuntivo per il bilancio dello Stato. Il decreto prevede altresì, come già annunciato, che non venga comunque effettuata alcuna azione di recupero delle somme attribuite al personale della Scuola per progressioni stipendiali nell’anno 2013. Viene inoltre prevista, per l’anno 2014, la non applicazione al personale della Scuola, con riferimento alle progressioni stipendiali correlate all’anzianità di servizio, del limite ai trattamenti economici individuali introdotto dall’art. 9, comma 1, del decreto legge n. 78 del 2010, nella considerazione che, a legislazione vigente, la predetta annualità per il comparto scuola è già utile ai fini delle progressioni stipendiali.

17/01/2014

 

 

Scatti, rimane il “buco” del 2013: non sarà valido

Quella prospettata dal Governo è una soluzione alla questione del riconoscimento delle anzianità raggiunta attraverso un fitto percorso contabile che differenzia e pospone di anno in anno il riconoscimento degli aumenti. A sostenerlo è Massimo Di Menna, leader della Uil Scuola. Ecco il “balletto” degli anni: il 2012 verrà riconosciuto solo se si chiude la trattativa all’Aran; 2013, non è valido, resta infatti in piedi il blocco previsto dal governo; 2014, è valido grazie al provvedimento emanato oggi da Palazzo Chigi sia come anzianità sia come aumento di stipendio.

Quella trovata il 17 gennaio sugli scatti del personale della scuola dal Consiglio dei ministri è solo una soluzione parziale problema: rimane in vita, infatti, il problema del mancato riconoscimento del 2013. A ricordarlo, facendo il punto dell’intricata situazione, è il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna. Il sindacalista sintetizza quanto accaduto sulla vicenda come un vero e proprio “balletto degli anni degli scatti”. Sostenendo che quello approvato dal Consiglio dei Ministri è una “soluzione alla questione del riconoscimento delle anzianità del personale della scuola raggiunta attraverso un fitto percorso contabile che talvolta differenzia, talvolta pospone di anno in anno il riconoscimento degli scatti”.

E poi riassume la situazione: “abbiamo: 2012, anno che sarà valido solo se si chiude la trattativa all’Aran (è il terzo del triennio di blocco 2010-2011-2012. In analogia con quanto già fatto per la validità del 2011, occorre una trattativa per pagare gli scatti maturati); 2013, non è valido, resta infatti in piedi il provvedimento di blocco previsto dal governo; 2014, è valido grazie al provvedimento emanato oggi da Palazzo Chigi sia come anzianità che come aumento di stipendio conseguente al riconoscimento delle anzianità degli anni precedenti”.

Di Menna, quindi, sottolinea che viene sì, in effetti, “ripristinata la progressione economica per anzianità prevista dal contratto vigente, ma” contemporaneamente “viene per tutti rallentata per il mancato riconoscimento del 2013”. Ed individua nel “blocco del contratto, oltre agli errori commessi dai ministri e dai ministeri, alla base del pasticcio a cui oggi il decreto ha posto rimedio”.

Per questi motivi, il leader della Uil Scuola, chiede di passare ora a “dare maggiori certezze su tutti gli aspetti retributivi del personale, cosa che si può fare solo per via contrattuale. A tal fine – conclude – rimane urgente un incontro con il ministro su tutte le questioni che attengono al rapporto di lavoro e al riconoscimento professionale, comprese quelle riguardanti la seconda posizione economica Ata e del fondo per i dirigenti scolastici”.